La NASA si prepara ad ‘accarezzare' la nostra stella con la Parker Solar Probe, una sonda appena completata che attraverserà la corona solare – la parte più esterna dell'atmosfera – a una distanza di 6 milioni di chilometri dalla superficie. La missione, prevista per il 2007 ma rimandata per problemi di finanziamento dell'Agenzia spaziale americana, è ora ufficialmente prevista per il 2018, e si tratta di una delle missioni più complesse e ambiziose per la ricerca spaziale.

Ribattezzata recentemente per omaggiare l'astrofisico Eugene Parker, che all'inizio degli anni '50 formulò le prime teorie sul vento solare, la sonda sarà equipaggiata con vari sensori, spettrometri e altri strumenti. Misureranno campi magnetici e particelle, come quelle del vento solare e delle cosiddette "bolle di plasma", che scaturiscono dalle eruzioni solari o brillamenti. Le bolle di plasma, puntando la Terra, scatenano tempeste geomagnetiche di varia intensità che possono sfociano in problemi ai segnali radio, ai GPS e all'elettronica dei satelliti. La sonda sarà munita anche di una fotocamera per catturare immagini ad alta risoluzione della nostra stella.

Tra i pericoli principali che dovrà affrontare vi saranno le altissime temperature, sino a 2.000° centigradi, per questo la sua anima elettronica sarà protetta da uno scudo di carbonio spesso ben 30 centimetri. Una volta giunta nell'orbita solare, la sonda – chiamata simpaticamente “Daredevil” dagli ingegneri NASA – compirà una ventina di passaggi “ravvicinati” al Sole, avvicinandosi sempre un po' di più nel corso della sua avventura.

Il ‘tuffo' più spettacolare, l'ultimo, è previsto per dicembre 2024, quando proverà ad indagare sui buchi coronali, sull'accelerazione del vento solare e sulle peculiari temperature dell'atmosfera della stella. Per giungere a destinazione sarà supportata dal pianeta Venere, che sfrutterà per una affascinante manovra di fionda gravitazionale, la stessa effettuata qualche giorno addietro dalla sonda OSIRIS-Rex col nostro pianeta, per essere "spinta" verso l'asteroide Bennu.