L’astronauta della NASA Victor Glover
in foto: L’astronauta della NASA Victor Glover

Ad oggi, soltanto 12 astronauti hanno potuto camminare sulla Luna; da Neil Armstrong dell'Apollo 11, che il 21 Luglio del 1969 pronunciò la celebre frase “un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità”, ad Harrison Hagan Schmitt dell'Apollo 17, il geologo che l'11 dicembre del 1972 toccò la regolite lunare subito dopo Eugene “Gene” Cernan. Sono dunque trascorsi quasi 50 anni da quando l'ultimo essere umano mise piede sul satellite della Terra, e tutti gli astronauti che lo hanno fatto presentano precise caratteristiche in comune. Sono infatti tutti statunitensi, maschi e bianchi. Un evidente retaggio del passato, che la nuova missione della NASA sulla Luna, Artemis, supererà definitivamente. Il prossimo allunaggio, infatti, non solo porterà sul satellite della Terra la prima donna, ma anche la prima persona nera, come segno di uguaglianza e ripudio della discriminazione, che danni enormi ha fatto (e sta facendo tuttora) anche nella società americana.

Ad annunciare il cambio di passo è stato l'ingegnere Steve Jurczyk, attuale amministratore facente funzione della National Aeronautics and Space Administration. Il veterano della NASA ha recentemente preso il posto di Jim Bridenstine, che si era dimesso dall'incarico di amministratore dopo l'insediamento del 46esimo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. In occasione dell'annuncio del nuovo finanziamento da 24,7 miliardi di dollari per il 2022 da destinare all'agenzia aerospaziale, il dottor Jurczyk ha dichiarato che tali fondi “forniranno anche le risorse necessarie per continuare a far progredire il piano di esplorazione spaziale bipartisan americano dalla Luna a Marte, che includerà l'atterraggio della prima donna e della prima persona nera sulla Luna nell'ambito del programma Artemis”.

Che la missione Artemis avesse tra i principali obiettivi il portare la prima donna a camminare sulla Luna era noto da tempo, sin dalla presentazione del progetto, mentre l'annuncio sulla prima persona nera è una novità. “Questo obiettivo è in linea con l'impegno del presidente Biden a perseguire un approccio globale per promuovere l'uguaglianza per tutti”, si legge nel comunicato pubblicato sul portale della NASA. In base alla tabella di marcia tracciata dall'agenzia americana, il primo allunaggio della missione Artemis dovrebbe avere luogo nel 2024, sebbene non ci siano ancora data certe e sono tuttora in corso i test sui mezzi (come il gigantesco razzo lanciatore “Space Launch System”) che porteranno di nuovo gli astronauti sul satellite.

Nel novembre dello scorso anno la NASA ha presentato un gruppo di 18 astronauti che farà parte del programma Artemis; fra essi vi sono 9 donne e diverse persone di etnia nera. Non sono comunque ancora stati annunciati i nomi degli astronauti che faranno parte della prima missione che allunerà. L'Italia ha stretto un importante accordo di collaborazione con la NASA per il programma Artemis, ed è verosimile che anche alcuni dei nostri astronauti potranno allunare, anche se sicuramente non durante il "primo" sbarco. Tutto lascia pensare che potrebbero essere coinvolti Samantha Cristoforetti, che nel 2022 tornerà sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per la sua seconda esperienza "fra le stelle", e Luca Parmitano, il primo italiano a diventare comandante del laboratorio orbitante.