Per la prima volta gli scienziati hanno dato un nome alla misteriosa malattia polmonare associata alle sigarette elettroniche e allo svapo: EVALI. Si tratta dell'acronimo di “E-cigarette, or Vaping, product use Associated Lung Injury”, ed è stato utilizzato in un recente rapporto dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC – Centers for Disease Control and Prevention) americani, che assieme alla Food and Drug Administration sta indagando a fondo sulla patologia.

Nonostante le sia stato dato un nome ufficiale, la EVALI resta ancora una malattia molto nebulosa. Le uniche certezze sono i 26 morti e i 1.299 casi registrati da aprile all'11 ottobre di quest'anno in 49 stati degli Stati Uniti d'America. Non è infatti ancora chiara quale possa essere la sostanza scatenante, se una sola – come un olio derivato dalla vitamina E finito nel mirino degli scienziati – o un mix di esse. Ma negli USA la situazione è talmente delicata che i CDC hanno raccomandato a tutti i cittadini di evitare l'uso di qualsiasi sigaretta elettronica o prodotto per lo svapo, con particolare riferimento a quelli contenenti THC (il delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei principi attivi della cannabis) e quelli acquistati al mercato nero. Questi ultimi possono infatti essere preparati con sostanze tossiche e agenti contaminanti pericolosissimi per la salute.

In base a quanto emerso dalle statistiche comunicate dai CDC, il 76 percento dei pazienti ricoverati per la malattia polmonare ha utilizzato prodotti contenenti il THC, con o senza nicotina; il 58 percento ha usato prodotti contenenti la nicotina; il 32 percento ha riportato l'uso esclusivo di prodotti a base di THC; mentre il 13 percento ha usato soltanto prodotti a base di nicotina. Come indicato, gli scienziati stanno studiando alacremente i singoli casi per venire a capo di questo mistero. “Questa è un'indagine straordinariamente complicata con una grande varietà di prodotti e attori che potrebbe comportare modifiche di questi prodotti lungo il percorso, specialmente per la grande maggioranza dei casi che coinvolgono THC, oli e altri composti. Non lasceremo nulla di intentato per cercare di arrivare fino in fondo”, ha dichiarato Mitch Zeller, direttore del Center for Tobacco Products presso la FDA, agenzia federale statunitense deputata al controllo dei farmaci, degli alimenti e delle terapie sperimentali.

La EVALI si manifesta inizialmente con dolori al petto, respiro sibilante, tosse, vomito e difficoltà respiratorie. In seguito può emergere la febbre, mentre i problemi respiratori possono peggiorare sino a diventare critici, tanto da richiedere la ventilazione assistita in ospedale. Come indicato, sono già 26 le persone decedute per questa misteriosa patologia associata alle sigarette elettroniche, molte giovanissime. Recentemente cinque persone dimesse dall'ospedale sono state ricoverate una seconda volta per un nuovo peggioramento delle loro condizioni. Gli scienziati stanno indagando anche sugli strascichi secondari della patologia, che potrebbe favorire l'insorgenza di infezioni e altre malattie.