Molto in voga negli Stati Uniti dove viene generalmente definita “keto diet”, la dieta chetogenica promette di usare il nostro “sistema per bruciare i grassi” in modo tale da perdere notevolmente peso, qualcuno sostiene che questo sarebbe possibile entro una decina di giorni. Grassi e proteine sono ammesse, mentre i carboidrati vengono notevolmente ridotti, questo significa che potremmo mangiare di tutto ad eccezione di alimenti come il pane, la pasta o le patate. Alla rapida perdita di peso che ne deriva sarebbe comunque corrisposto un "aumento dell’energia", qualsiasi cosa significhi questa promessa. Quel che sappiamo per certo è che può essere consigliata in situazioni terapeutiche riguardanti il trattamento di epilessie resistenti ai farmaci. Che dire allora delle situazioni “normali” dove ci si accinge semplicemente a perdere peso o più in generale si vuole scegliere uno stile alimentare salutista? Qui le cose si complicano parecchio. Se è vero che nel breve periodo si possono avere dei risultati, a lungo termine il peso perduto tende a "tornare indietro", mentre sono da rispedire al mittente le affermazioni più eclatanti che vorrebbero questa dieta come una efficace terapia anti-cancro.

Aiuta davvero a perdere peso?

La sua efficacia è stata verificata dal chirurgo della Sapienza Gianfranco Cappello nel 2012. Viene ammessa quindi una sua utilità in medicina, ma solo in casi “estremi”. Del resto il fatto che la scienza riconosca l’utilità dei farmaci non significa che possiamo vivere nutrendoci di sole medicine. Questa dieta si basa sul consumo quasi esclusivo di proteine e grassi, mentre viene ridotto l’apporto di carboidrati netti al giorno. Quindi via libera a carne, pesce, verdure, olio e burro; invece occorrerà dire addio al pane, alle patate e alla pasta – o meglio, limitarne notevolmente il consumo – questo favorisce la “chetosi” che da nome alla dieta. Si tratta di una situazione in cui i “chetoni” si accumulano nel flusso sanguigno a seguito della carenza di carboidrati, quindi cala il livello di zuccheri ed il corpo è costretto ad attingere dalla sua riserva di grassi per produrre energia. Anche se esistono alcuni studi in cui si suggerisce che per i soggetti sani la chetosi non sia dannosa, recenti revisioni hanno appurato che comunque il peso perduto viene recuperato entro un anno.

I rischi delle diete iper-proteiche

Di fatto stiamo parlando di una dieta iper-proteica. É nel lungo periodo che gli effetti collaterali di un regime alimentare simile si fanno sentire. Un corpo in chetosi non si adatta subito alla nuova alimentazione, ha bisogno di tempo, questo significa anche dover affrontare già nel breve periodo effetti poco piacevoli, come emicrania, spossatezza e senso di torpore. La chetosi innalza i livelli di glucosio nell’organismo, nel lungo periodo fegato e reni sono costretti a lavorare di più, per via di un incremento nella produzione di acidi urici. Avremmo anche un abbassamento dei livelli di calcio, con la possibilità di ripercussioni nella salute delle nostre ossa, su questo però esistono ancora pochi studi. In generale quando si scelgono diete estreme di questo tipo conta parecchio anche la predisposizione di ogni singolo soggetto, ragione per cui non ci stancheremo mai di raccomandare la consultazione di un dietologo prima di affrontare un percorso così importante.

Guarire dal cancro con la dieta chetogenica

Qualcuno si spinge oltre vantando non meglio dimostrate proprietà anti-cancro della dieta chetogenica. Tutto era partito dal caso di un ragazzo che sostenne di aver tenuto sotto controllo il suo cancro al cervello grazie alla keto diet. Ma a parte le sue affermazioni, non esistono dati a conferma, nessun report sulla sua vicenda clinica, nessuna conferma da parte degli oncologi che si sarebbero occupati di lui. Nella letteratura non esiste alcun studio che dimostri l’utilità di questa dieta come terapia anti-cancro, in grado da sola di sostituire quelle già esistenti.