cometa

Scoperta solo un paio di mesi addietro dalla NASA attraverso il progetto NEOWISE, che monitora e cataloga gli asteroidi presenti nel nostro Sistema Solare, la cometa C/2016 U1 NEOWISE in questi giorni è protagonista di uno spettacolare passaggio ‘ravvicinato' alla Terra, e la sua magnitudine (luminosità) nelle prossime due settimane sarà così intensa che ci permetterà di osservarla anche attraverso un buon binocolo, o addirittura a occhio nudo, qualora vi fossero le condizioni. Si tratta dunque di un vero e proprio spettacolo imperdibile per gli appassionati di astronomia, che tuttavia richiederà un piccolo sacrificio, ovvero una levataccia, dato che gli scienziati, studiando l'orbita della cometa, hanno determinato che il momento migliore per osservarla è poco prima dell'alba, nella porzione di cielo a Sud Est.

I ricercatori della NASA stimano che l'orbita (iperbolica e indefinita) della cometa attorno al Sole potrebbe essere di milioni di anni, dunque nella nostra vita avremo sicuramente solo questa occasione per osservarla così da vicino, prima che si allontani dalla stella e si inoltri nuovamente nel suo lungo, misterioso viaggio attraverso lo spazio. Nel momento in cui stiamo scrivendo C/2016 U1 NEOWISE sta transitando a 140 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza che ci mette totalmente al riparo da eventuali pericoli di impatto (il progetto NEOWISE è in atto anche per monitorare corpi celesti potenzialmente pericolosi), inoltre il passaggio più ravvicinato è già avvenuto lo scorso 13 dicembre, quando la cometa si è trovata a circa 106 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta.

C/2016 U1 NEOWISE raggiungerà la massima luminosità durante la seconda settimana di gennaio, e gli esperti suggeriscono di puntarla a dodici gradi dal Sole, quando attraverserà le costellazioni di Ofiuco (3 Gennaio), del Serpente (8 Gennaio) e del Sagittario (12 Gennaio). Da tenere sott'occhio anche i passaggi vicino alla Nebulosa dell'Aquila (10 Gennaio) e alla Nebulosa Omega (11 Gennaio). Il perielio, ovvero il punto di minima distanza dal Sole, verrà raggiunto invece il prossimo 13 gennaio. Nonostante la luminosità, l'avvistamento di C/2016 U1 NEOWISE potrebbe comunque essere un po' problematico, proprio perché il momento migliore è quello in cui sta per sorgere il Sole.

[Illustrazione di NASA/JPL Caltech]