Balenieri islandesi uccidono una balena incinta in via d'estinzione e cercano di farne sparire rapidamente il feto per non farsi scoprire, ma vengono sorpresi e immortalati dagli attivisti che ne stavano monitorando il lavoro. Protagonisti di questo ennesimo, orrendo crimine contro la biodiversità, i balenieri della Hvalur hf, la compagnia islandese del magnate Kristján Loftsson che dall'inizio della stagione di caccia, avviata a giugno, hanno già ucciso oltre cento balenottere comuni (Balaenoptera physalus), una specie minacciata di estinzione e classificata con codice EN (endangered, in pericolo) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Sabato 7 luglio lo stesso equipaggio aveva ucciso una balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), una specie in pericolo critico di estinzione, per la cui morte si sono giustificati con la scusa dell'ibrido e dello “sbaglio”.

Gli impiegati dell'azienda sono stati sorpresi dagli attivisti di Sea Sheperd e Hard to Port mentre trascinavano con un gancio il feto della balenottera. Speravano di riuscire a nasconderlo rapidamente dietro a un edificio del complesso in cui vengono macellati i mammiferi marini, ma il loro sguardo che tradisce stupore misto a vergogna ha fatto il giro del mondo, mettendo in mostra tutto l'orrore di questa indegna e barbara mattanza. Sollecitato dalla stampa, Kristján Loftsson ha ammesso che da quando è iniziata la stagione di caccia sono state 11 le balenottere incinte uccise, aggiungendo che in realtà “non c'è nulla di male” in questo. Poiché non sono autorizzati a uccidere femmine con piccoli e non è possibile sapere se una femmina è incinta o meno (a meno che non si faccia un esame del sangue prima di sparare con gli arpioni esplosivi), è normale che vengano ammazzate delle balenottere in gravidanza. Anzi, ha aggiunto Loftsson, sarebbe stato preoccupante il contrario, mostrando un interesse nella conservazione della specie totalmente falso, dato che uccide animali minacciati di estinzione.

Kristján Þór Júlíusson, il Ministro della pesca e dell'agricoltura islandese, è convinto che il suo Paese non debba cambiare atteggiamento nei confronti della caccia commerciale ai cetacei, l'unico che la approva assieme alla Norvegia. Del resto i balenieri vendono la carne dei mammiferi marini a peso d'oro al Giappone, un altro Paese che nei tre mesi di caccia appena conclusi nell'Oceano Pacifico del Nord ha ucciso 43 balenottere minori (Balaenoptera acutorostrata) e 134 balenottere boreali (Balaenoptera borealis), quest'ultima un'altra specie in pericolo di estinzione. Il Ministro dell'ambiente islandese, Guðmundur Ingi Guðbrandsson, ha invece dichiarato di non essere affatto convinto della sostenibilità della caccia alla balena, tuttavia non ha alcun potere per cambiare le cose. L'unica certezza è l'oceano di messaggi indignati e disgustati per le immagini del piccolo feto trascinato dai balenieri, che mettono in mostra tutta la crudeltà e l'orrore di cui è capace la nostra specie.

[Credit: Harrd to Port/ Sea Shepherd]