L'influenza della stagione 2019-2020 colpirà meno persone ma sarà più aggressiva. È quanto prevede l'esperto virologo Fabrizio Pregliasco del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell'Università degli Studi di Milano, sulla base dell'andamento dell'epidemia nell'emisfero australe e della composizione dei vaccini appena annunciata dall'AIFA. Quest'ultima è stata indicata nella Determina N° 698/2019 dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La scorsa stagione, come riportato sul portale del Sistema nazionale di sorveglianza InfluNet, in Italia si sono registrati poco meno di 5 milioni di casi di influenza, la maggior parte dei quali concentrati al Centro e al Sud.

Pur essendo complicato prevedere l'andamento di una stagione influenzale, si possono fare delle stime. “Quella scorsa è stata tra le due peggiori degli ultimi anni per numero di casi, pur essendo partita un po' in sordina. Quest'anno le prime previsioni che si possono fare, soprattutto sulla base dell'andamento dell'epidemia nell'emisfero australe, sono per una stagione con meno casi ma più aggressivi, data la presenza dei virus A che di solito danno più complicazioni”, ha dichiarato lo specialista all'ANSA. Questa la composizione del vaccino quadrivalente: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1) pdm09; antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87); antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013 – like (lineaggio B/Yamagata/16/88). Per quanto concerne il trivalente, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica che per il virus dell'influenza B si debba inserire l'antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017- (lineaggio B/Victoria/2/87).

Va notato che per la composizione del vaccino quadrivalente si fa riferimento al B/Yamagata, il ceppo che nella stagione 2017/2018 fu sottovalutato e che per questo fu responsabile di un numero elevatissimo di casi. La campagna vaccinale per l'influenza della stagione 2019-2020 inizierà alla metà di ottobre; la protezione dai virus si otterrà un paio di settimane dopo l'iniezione e durerà dai 6 agli 8 mesi. Come sottolineato dallo stesso Pregliasco, l'influenza è una malattia assoluatemente da non sottovalutare, soprattutto per gli anziani, i bambini e le persone con sistema immunitario depresso/compromesso e in presenza di altre patologie. “L'influenza può essere molto pericolosa, e non a caso ogni anno registriamo nel nostro paese 8-10mila morti collegati al virus. I più a rischio sono i soggetti anziani, o chi ha una malattia preesistente, ma le complicazioni possono riguardare tutti”, ha aggiunto il virologo. Nella stagione 2017-2018, una delle peggiori in assoluto, nei soli Stati Uniti l'influenza ha ucciso 80mila persone.