Nel 2019 la Groenlandia ha perduto oltre mezzo miliardo di tonnellate di ghiaccio, con un massimo stimato di 590 miliardi di tonnellate. Per fare un paragone, è come se sei piscine olimpiche fossero state svuotate nell'oceano ogni secondo per un intero anno. Si tratta della perdita più elevata mai registrata da quando gli scienziati monitorano la “salute” della calotta glaciale della nazione insulare. Lo scioglimento record, che da solo ha contribuito ad innalzare il livello medio del mare di 1,1 millimetri (sembra poco ma in realtà è un balzo enorme in soli 12 mesi), è stato frutto delle temperature “infernali” registrate lo scorso anno catalizzate dai cambiamenti climatici, a loro volta spinti dalle attività umane.

A calcolare la perdita di ghiaccio record è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati tedeschi dell'Alfred-Wegener-Institut presso il Centro Helmholtze per la Ricerca polare e Marina, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Institute for Marine and Atmospheric Research dell'Università di Utrecht (Paesi Bassi), del California Institute of Technology, dell'Università Statale dell'Ohio e di altri istituti di ricerca. Gli scienziati, coordinati dal professor Ingo Sasgen, docente presso il Dipartimento di glaciologia dell'istituto tedesco, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato a fondo le immagini satellitari dell'ultimo ventennio.

Secondo i calcoli di Sasgen e colleghi, la perdita di ghiaccio dello scorso anno è stata almeno del 15 percento superiore rispetto a quella del precedente record, registrato nel 2012. I cinque anni col maggior tasso di scioglimento sono stati registrati negli ultimi 10 anni, e ciò suggerisce una preoccupante accelerazione del riscaldamento globale, con effetti catastrofici sulla calotta glaciale della Groenlandia. Fino agli inizi degli anni 2000 il ghiaccio perduto dalla Groenlandia – la metà di quello attuale – veniva rimpiazzato dalla neve fresca, mantenendo in equilibrio il sistema, ma da una ventina di anni a questa parte la perdita risulta essere sensibilmente maggiore rispetto al ghiaccio acquisito con le nevicate, come dimostra il preoccupante record dello scorso anno. "Non solo la calotta glaciale della Groenlandia si sta sciogliendo, ma si sta sciogliendo a un ritmo sempre più veloce", ha dichiarato il professor Sasgen.

Secondo un recente studio condotto da scienziati della Scuola di Scienze della Terra dell'Università Statale dell'Ohio, la Groenlandia avrebbe appena raggiunto una sorta di punto di non ritorno, e anche se per qualche miracolo dovessimo riuscire a raffreddare le temperature, la calotta glaciale continuerebbe a perdere ghiaccio fino a quando non sparirà del tutto. Sarà un enorme problema per l'umanità, perché lo scioglimento dell'intera calotta della Groenlandia determinerà un innalzamento del livello medio del mare di ben 7 metri, facendo finire sott'acqua intere regioni e metropoli costiere, oltre a larghissima parte delle isole e tutti gli atolli (soprattutto quelli del Pacifico). I dettagli della ricerca “Return to rapid ice loss in Greenland and record loss in 2019 detected by the GRACE-FO satellites” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Communications Earth & Environment del circuito Nature.