209 CONDIVISIONI
Coronavirus
29 Gennaio 2021
16:47

Il vaccino di Johnson & Johnson a singola dose è efficace all’85% contro la COVID grave

La multinazionale Johnson & Johnson ha pubblicato i risultati sull’efficacia del suo vaccino anti COVID “Ad26.COV2.S”, una preparazione a singola dose basata su un adenovirus inattivato. La protezione è risultata essere dell’85 percento per i soli casi gravi di COVID-19, mentre è risultata del 66 percento per le forme moderate e severe. Nessuno tra i vaccinati è finito in ospedale o è deceduto.
A cura di Andrea Centini
209 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

Tra i 250 vaccini candidati in sperimentazione contro il coronavirus SARS-CoV-2, come indicato nel documento “Draft landscape and tracker of COVID-19 candidate vaccines” dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ve n'è anche uno messo a punto dalla multinazionale Johnson & Johnson, una preparazione sviluppata presso i laboratori di Janssen Pharmaceutica (che fa parte del colosso americano). Il vaccino, chiamato Ad26.COV2.S, è coinvolto in uno studio di Fase 3 – chiamato ENSEMBLE – ancora in corso, ma ne sono stati appena annunciati i dati sull'efficacia, fondamentali per procedere alla richiesta per l'autorizzazione all'uso d'emergenza alle autorità regolatorie (come l'EMA e l'FDA). I risultati complessivi risultano inferiori rispetto a quanto osservato per i  vaccini a mRNA di Moderna-NIAID e Pfizer-BioNTech, con la differenza che per il vaccino di Johnson & Johnson è sufficiente una singola dose anziché due. Tenendo presenti i problemi produttivi e logistici che si stanno verificando nella distribuzione delle altre preparazioni, con tagli ai lotti e ritardi, un vaccino anti COVID monodose potrebbe fare comunque una grossa differenza nella lotta alla pandemia, pur mostrano un'efficacia inferiore.

Come evidenziato nel comunicato stampa di Johnson & Johnson, l'efficacia è stata valutata a quattro settimane dall'inoculazione, proprio nel momento in cui è previsto il richiamo per i vaccini a doppia dose (tutti quelli approvati sino ad oggi). In base ai risultati, l'efficacia complessiva dell'Ad26.COV2.S è risultata essere del 66 percento nel prevenire la forma moderata e grave della COVID-19, l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2. La protezione per la sola forma grave è stata invece dell'85 percento. Nello studio di Fase 3 ENSEMBLE sono stati coinvolti poco meno di 44mila volontari, nei quali sono emersi 468 casi di COVID-19 sintomatica. I test sono stati condotti negli Stati Uniti, in America Latina e in Sudafrica, mostrando un'efficacia media differente. Se infatti negli USA è stata del 72 percento e in America Latina del 66 percento, in Sudafrica è risultata essere del 57 percento. In questo Paese, del resto, circola la variante sudafricana del coronavirus chiamata B.1.351 (o 501Y.V2 – 20H / 501Y.V2), nota per essere più trasmissibile (come quella inglese) e con una certa capacità di eludere gli anticorpi. L'efficacia del 57 percento contro questa variante è comunque leggermente superiore a quella del 49,4 percento registrata per il vaccino di Novavax.

Nello studio ENSEMBLE gli scienziati hanno definito “caso grave di COVID-19”, la presenza di sintomi compatibili con una grave malattia sistemica; il ricovero in un'unità di terapia intensiva; insufficienza respiratoria; shock; insufficienza d'organo e la morte, come indicato nel comunicato stampa della società americana. Come indicato, la protezione dai casi gravi è risultata essere dell'85 percento, ma completa (cioè del 100%) per quanto concerne il ricovero in ospedale e il decesso a 28 giorni dall'inoculazione. In altri termini, nessuno tra i vaccinati ha avuto bisogno di un ricovero in ospedale o è morto in seguito alla comparsa dei sintomi. “Questi risultati con un candidato vaccino COVID-19 a iniezione singola rappresentano un momento promettente. Il potenziale per ridurre in modo significativo il numero di malattie gravi, fornendo un vaccino efficace e ben tollerato con una singola immunizzazione, è una componente fondamentale della risposta della salute pubblica globale”, ha dichiarato il dottor Paul Stoffels Vicepresidente del Comitato esecutivo e Direttore scientifico di Johnson & Johnson. “Un vaccino one-shot è considerato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità la migliore opzione in contesti pandemici, migliorando l'accesso, la distribuzione e la conformità. L'ottantacinque percento di efficacia nella prevenzione della malattia grave malattia da COVID-19 e la prevenzione degli interventi medici correlati a COVID-19 proteggeranno potenzialmente centinaia di milioni di persone dagli esiti gravi e fatali della COVID-19”, ha aggiunto lo scienziato. Il vaccino è stato ben tollerato, con la comparsa (attesa) di effetti collaterali lievi come la febbre. "Gli eventi avversi severi sono stati più numerosi nei partecipanti che hanno ricevuto placebo e non è stata osservata anafilassi", specifica Johnson & Johnson.

Come funziona il vaccino di Johnson & Johnson

Il vaccino Ad26.COV2.S di Johnson & Johnson si basa su un adenovirus chiamato Ad26, ingegnerizzato in laboratorio per essere reso innocuo e non provocare infezioni una volta inoculato. Viene stato trasformato in una sorta di "navetta di trasporto" per caricare un gene con le informazioni genetiche della proteina S o Spike del coronavirus SARS-CoV-2, che una volta “consegnata” nel nostro organismo innesca la risposta anticorpale e cellulare del sistema immunitario. L'Ad26.COV2.S può essere conservato per due anni a una temperatura di – 20 ° C, ma per tre mesi resta stabile anche a temperature da frigorifero comprese tra i 2 e gli 8 ° C. Entro i primi 10 giorni di febbraio dovrebbe essere depositata la richiesta per l'uso di emergenza all'FDA, e a stretto giro potrebbe essere fatta comunicazione anche all'Agenzia Europea per i Medicinali. In Italia dovrebbero arrivarne oltre 53 milioni di dosi entro la fine del 2021, mentre negli Stati Uniti è attesa la consegna di 100 milioni nello stesso arco di tempo.

209 CONDIVISIONI
27076 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni