Il vaccino contro la famigerata “influenza suina” somministrato alle donne in gravidanza non aumenta il rischio che il bambino possa sviluppare l'autismo, o più correttamente i Disturbi dello Spettro Autistico. A confermarlo uno studio condotto da un team di ricerca svedese del Karolinska Institutet di Stoccolma, al quale hanno collaborato colleghi della Icahn School of Medicine at Mount Sinai e del Seaver Autism Center for Research and Treatment di New York. Gli scienziati, coordinati dal professor Jonas Ludvigsson, sono giunti alle loro conclusioni mettendo a confronto i dati di 40mila bambini nati da donne vaccinate contro il ceppo virale H1N1 dell'influenza A (quando erano incinte) con quelli di 29mila bimbi nati da madri che non lo erano.

Incrociando tutti i dati, gli scienziati coordinati dal professor Jonas Ludvigsson hanno rilevato che l'1 percento dei bambini nati da madri vaccinate contro l'influenza suina all'età di 6 anni ha sviluppato i Disturbi dello Spettro Autistico, ovvero poco meno di 394 ragazzi, contro l'1,1 percento dei piccoli nati da madri non vaccinate. I ricercatori hanno tenuto conto di tutti i fattori che possono influenzare il rischio di autismo, come vizio del fumo, età e comorbilità. Anche in questo caso non è stata trovata un'associazione tra autismo e vaccinazione. “I nostri risultati sono importanti poiché alcune persone hanno sospettato che le vaccinazioni potessero causare l'autismo, mentre il movimento anti-vaccinista sembra essere in crescita nel mondo occidentale”, ha dichiarato il professor Ludvigsson in un comunicato stampa.

Numerosi studi tra i quali “Vaccines for measles, mumps, rubella, and varicella in children” e “Measles, Mumps, Rubella Vaccination and Autism” pubblicati rispettivamente su Cochrane Library e Annals of Internal Medicine hanno dimostrato che non vi è alcun legame tra la vaccinazione e il rischio di autismo, ciò nonostante le preoccupazioni di cui ha accennato il professor Ludvigsson hanno continuato ad alimentare i movimenti “no vax” fino ai giorni nostri. Il turbinio di fake news e disinformazione scientifica, catalizzato dalla diffusione dei social network, secondo l'infettivologo di fama internazionale Anthony Fauci rischia di avere effetti negativi anche nella lotta alla pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, qualora (auspicabilmente) i vaccini candidati dovessero superare la fase sperimentale ed essere approvati per l'uso di massa.

“La ricerca sulla vaccinazione non è mai stata così importante. È probabile che a milioni di donne incinte verrà offerta una vaccinazione contro la COVID-19. Anche se il nostro gruppo non ha studiato gli effetti del vaccino COVID-19, la nostra ricerca sulla vaccinazione H1N1 si aggiunge a le attuali conoscenze sui vaccini, sulla gravidanza e sulle malattie della prole in generale”, ha affermato l'autore principale dello studio, sottolineando l'importanza di questi risultati in un'ottica più ampia della sola influenza suina. I dettagli della ricerca “Maternal Influenza A(H1N1) Immunization During Pregnancy and Risk for Autism Spectrum Disorder in Offspring” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine.