Potremmo chiudere la questione in poche righe facendo presente che la fonte principale dell'avvistamento di un gigantesco Kraken al largo dell'Antartide è l'ennesima trovata del solito noto, già pizzicato nel realizzare bufale ad arte. Tuttavia la leggenda di questo essere mitologico merita di essere approfondita, se invece andate di fretta trovate la soluzione di questo mistero – la cui immagine è disponibile su Google earth – alla fine dell'articolo.

Origini del mito. Secondo il folklore nordico il Kraken infestava i mari della Norvegia, dell'Islanda e della Groenlandia. Un po' fuori mano rispetto al Polo Sud. Questa creatura massiccia è stata il terrore dei navigatori. Possiamo trovare una creatura simile anche in Ventimila leghe sotto i mari, del padre della fantascienza Giulio Verne. Molto simile ad un calamaro gigante, secondo la leggenda avvolgeva in una morsa mortale le navi coi suoi lunghi tentacoli, trascinandole nelle profondità del mare. Alcune fonti narrano che sarebbe stato alto almeno trenta metri e poteva essere scambiato per un'isola dagli ignari navigatori. Le origini della leggenda risalgono al 1180 durante il regno di Sverre I di Norvegia e gli avvistamenti continuarono ad essere segnalati da allora. Oggi sappiamo che in un certo senso il Kraken esiste davvero – non grazie a Google earth – ma può sopravvivere solo nelle profondità oceaniche. A quanto ne sappiamo non ha mai infastidito nessuno.

Precedenti. Del Kraken si occupò anche la Bbc nel 2014. Consigliamo la lettura dell'articolo per approfondire tutte le vicissitudini storiche della leggenda.

Analisi fotografica. Le ipotesi riguardo l'immagine sono molto varie quanto vaghe. Si parla oltre che di Kraken anche di un plesiosauro o dell'immersione sott'acqua di un Ufo, qualcuno ipotizza si tratti di una balena. L'avvistamento è avvenuto il 9 aprile 2016, quando Scott Waring pubblicò l'immagine fornendone le coordinate:

63° 2'56.73 S

60°57'32.38 W

Di cosa si tratta? In realtà l'oggetto misterioso è sempre stato immortalato da Google earth, solo questa volta però è possibile ammirarlo senza particolari coperture nuvolose. Com'è possibile che rimanga sempre nella stessa posizione? Evidentemente perché trattasi di un banale isolotto, frutto dell'emersione di una montagna che ha le sue falde nelle profondità del Mare antartico. Se si guarda la storia di quella zona su Google Earth, l'oggetto misterioso è sempre stato lì. Se si esegue lo zoom diventa ancor più evidente che si tratta della cima di una montagna semi-sommersa. Per maggiori approfondimenti sull'analisi dell'immagine potete leggere questo post.