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Potremmo liquidare la questione dell'Ufo di Daytona (Ohio) facendo presente che l'autore del filmato – divenuto presto virale nei tabloid – è già ben noto per i suoi video fake realizzati col chiaro intento di procacciare click. E' possibile notare una precisa scelta artistica, l'oggetto infatti ricorda il mito ufologico del Black knight satellite, già debunkato in maniera esaustiva: si tratta di spazzatura spaziale spacciata per astronave aliena. In alcuni filmati fake realizzati dal medesimo autore viene mostrano un oggetto molto simile. Il canale di debunking UFOTheater aveva già realizzato una inchiesta video riguardo i precedenti falsi ufologici in questione. La fonte ci viene raccomandata anche nel noto forum di debunking Metabunk.

Le analisi del filmato. Il debunker ufologico Scott Brando (Ufo of interest) ha osservato in via preliminare la versione stabilizzata del filmato dell'Ufo di Daytona. Questo genere di verifica si esegue per accertare se in un filmato si presentano errori di motion tracking. Sorprendentemente il filmato non li ha, quindi è stato ipotizzato che fosse stata utilizzata un'altra tecnica, praticata comunemente per nascondere eventuali fake in Cgi, altrimenti evidenti durante la stabilizzazione di un filmato. In sostanza l'autore ha utilizzato una inquadratura fissa del cielo mediante cavalletto, avrebbe quindi registrato per alcuni secondi la porzione di cielo desiderata per inserire l'oggetto in post produzione, realizzando finte inquadrature mosse e zumate. In questo modo con la stabilizzazione è difficile notare la presenza di trucchi.

Il motion tracking. Prima di spiegare come è stato possibile comunque accertare che si tratti di un fake mostriamo due versioni di un filmato, come viene proposto da chi ha creato il fake e come risulta con una operazione di stabilizzazione del filmato. Si notano così le incoerenze dei movimenti del sedicente Ufo rispetto all'inquadratura. Se la Luna viene fissata analoga cosa si suppone debba accadere per l'oggetto affianco, che invece sussulta e traballa: questo è un tipico errore di motion tracking; parliamo quindi di un settaggio eseguito in post-produzione per rendere i movimenti del finto oggetto coerenti con l'inquadratura mossa.

Indizi di fake. Nel filmato dell'Ufo di Daytona l'autore non è riuscito comunque a nascondere tutte le tracce del fake. I movimenti dell'inquadratura sono innaturali, quasi ciclici, la saturazione dell'oggetto (come ci fa notare il fototecnico Paolo Bertotti) risulta eccessiva.

Bel tentativo, ma agli occhi degli esperti ogni trucco si scioglie come neve al Sole.