Il leopardo delle nevi (Panthera uncia) non è più in pericolo diretto di estinzione, tuttavia resta minacciato e la specie è dunque classificata come ‘vulnerabile‘. La buona notizia, pur con i suoi limiti, giunge dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), l'organismo che si occupa di valutare lo stato della fauna selvatica e di inquadrare le diverse specie – ne segue circa 90mila – con rigidi codici, necessari per intraprendere le opportune misure di tutela. Analisi conservative vengono fatte ogni 5-10 anni, e da quando i leopardi delle nevi sono monitorati dai biologi, ovvero a partire dagli anni '70, sino ad oggi non si erano mai staccati dal codice “EN”, che sta per endangered, ovvero in pericolo di estinzione.

A causa dell'habitat impervio delle catene montuose asiatiche dove sopravvivono, come quella himalayana, le popolazioni di questi felini non sono affatto semplici da studiare, ma le ultime stime – al ribasso – indicano una popolazione di circa 4mila esemplari adulti. Altro dettaglio importante è il fatto che il tasso di estinzione risulti essersi ridotto sensibilmente rispetto al passato, pur restando un certo declino a causa di fattori antropici. Tra essi, la caccia di frodo per la bellissima pelliccia; le uccisioni degli allevatori che difendono il bestiame; la distruzione dell'habitat naturale e non per ultimi i cambiamenti climatici.

 

Per essere in pericolo di estinzione una specie deve contare meno di 2.500 esemplari adulti, inoltre il declino registrato deve essere almeno del 20 percento in 16 anni; poiché sono parametri non più applicabili al leopardo delle nevi, l'IUCN ha deciso di ‘promuoverlo' a vulnerabile, una posizione sicuramente migliore ma sempre delicata, che richiede concrete misure di tutela. Il rischio, indicano gli studiosi e le organizzazioni ambientaliste che si occupano di proteggere questi magnifici felini, deriva dal fatto che toglierli dalle specie a rischio estinzione potrebbe ridurre i fondi necessari a tale scopo. L'IUCN è consapevole del problema, ma ha sottolineato che non sarebbe etico mantenere tale status – per quanto efficace – quando tecnicamente non sussiste. La speranza è che i leopardi delle nevi continueranno a essere rigidamente protetti anche in futuro.

[Foto di skeeze]