Un team di ricerca del Trinity College di Dublino ha scoperto che il glucosio, uno degli zuccheri più importanti in natura e principale combustibile per le attività cellulari, gioca un ruolo fondamentale nella stimolazione delle cellule immunitarie (linfociti T), agevolandone la risposta in caso di necessità. La scoperta apre le porte a potenziali e innovative terapie in grado di contrastare non solo le infezioni, ma anche il cancro.

Com'è noto, durante una risposta immunitaria le cellule del nostro organismo coinvolte nell'azione di difesa diventano particolarmente attive, e hanno bisogno di una discreta dose di carburante – ovvero glucosio – per svolgere correttamente le proprie funzioni. Non a caso, quando queste cellule hanno necessità di glucosio ma non possono reperirne, come ad esempio in alcuni tumori, perdono la loro naturale funzionalità.

Ciò nonostante, il team di ricerca coordinato dal professor David Finlay, docente di Biologia del Cancro, ha scoperto che le peculiari cellule dendritiche (DC) del sistema immunitario – specializzate nella fagocitosi degli antigeni – quando sono “affamate” di glucosio riescono a stimolare più efficacemente proprio i processi immunitari veicolati dall'azione dei linfociti T. “È ormai chiaro – ha sottolineato l'autore principale dello studio – che il glucosio è un segnalatore importante nel nostro sistema immunitario”. “Abbiamo scoperto – ha proseguito Finlay – che le cellule dendritiche sono più efficaci nello stimolo della risposta immunitaria quando hanno fame di glucosio, un dettaglio che le differenzia da tutte le altre cellule del sistema immunitario che sono state analizzate”.

Con una migliore comprensione dei processi che regolano il rapporto tra glucosio e risposta immunitaria, i ricercatori si augurano di sviluppare nuove e più efficaci terapie contro le patologie immuno-correlate. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Communications.

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