L'annuncio in base al quale il Gin tonic e la Vodka allevierebbero i sintomi di asma e allergie rimbalza presto dalle testate britanniche a quelle nostrane senza linkare fonti dirette, rendendo difficile capire il contesto reale della news. Tra tutte le testate inglesi l'Independent ci ha già regalato recentemente nuove emozioni: è stata anche la fonte della fake news in base alla quale Anonymous avrebbe annunciato l'imminente scoperta da parte della Nasa di vita in un esopianeta. In realtà questo comunicato non compare nei canali "ufficiali" della comunità di hacker, bensì in un canale YouTube che si spaccia come loro rappresentante. Questo genere di cose capitano sovente anche  attraverso la distorsione di vere news, come nel caso dei presunti effetti curativi del Gin tonic contro asma e allergie stagionali.

Come distorcere una fonte sostenendo tesi opposte

Non ci è stato difficile trovare la fonte a cui si ispira l'articolo della testata britannica. E' firmata da Andy Whittamore e palesemente notiamo che non si tratta di uno studio, bensì di un post di divulgazione scientifica dove si fa chiarezza su una leggenda rigardante il Gin tonic e i suoi effetti contro asma e riniti allergiche. Anche le allergie – come avevamo già trattato – sono soggette a numerose bufale e leggende.

L'analisi senza appello di Whittamore. Come spiega molto bene Whittamore, il quale si basa su veri studi precedenti, quel che sappiamo per certo è che le bevande alcoliche – come birra e vino – contengono livelli elevati di una sostanza chimica chiamata istamina, alla base delle allergie. Infatti per combatterle occorrono farmaci anti-istaminici. Ragione per cui alcune persone sono allergie all'alcol e trovano che l'asma peggiori assumendo alcolici. Gin e vodka hanno bassi livelli di istamina, quindi berli al posto della birra o del vino – date le debite proporzioni alcoliche – potrebbe essere una mossa sensata. Tuttavia, spiega Whittamore:

Il Gin non è la cura per l'asma che stiamo cercando, ma capire cosa determina l'asma potrebbe essere un argomento che riguarda anche ciò che beviamo!

Stavolta non abbiamo nemmeno l'attenuante della cattiva traduzione da parte di un autore italiano. L'articolo, spacciato come studio scientifico, è stato palesemente distorto assecondando vecchie leggende popolari legate alla bevanda britannica per eccellenza.