I nostri oceani sono invasi dalla plastica e a farne le spese sono tutte le creature del mare, sia quelle che nuotano sia quelle che volano: anzi, secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’University College London, la maggior parte degli uccelli marini ingoia pezzi di plastica nel corso della propria esistenza, sviluppando problemi di salute come conseguenza, fino a morirne.

Attraverso il lavoro di ricerca, i cui risultati sono stati resi noti in un paper pubblicato dal giornale Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato possibile stabilire che se nel 1960 si ritrovavano residui plastici soltanto nel 5% degli uccelli marini, nel 2010 si è osservato il medesimo fenomeno nel 60% delle specie. Questo significa che è possibile stimare, anche attraverso osservazioni storiche, che praticamente il 90% di tutti gli uccelli marini attualmente viventi nel mondo ha mangiato, almeno una volta nella propria esistenza, un pezzetto di plastica di qualunque tipo e, soprattutto, che nel 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingoiato dei rifiuti in plastica.

i resti di un albatro di Laysan mischiati con i suoi pasti
in foto: i resti di un albatro di Laysan mischiati con i suoi pasti

Buste, tappi di bottiglie, fibre sintetiche di abiti che giungono negli oceani attraverso i fiumi cittadini, depositi di spazzatura di vario genere: basta un colore particolarmente scintillante per attrarre la golosità di un volatile e finire attraverso il becco nello stomaco dove, come è facile immaginare, crea dei blocchi a causa dell’impossibilità di digestione che possono causare perdita di peso e, quindi, la morte. E, a seconda delle zone in cui vivono le colonie di animali, il fenomeno può raggiungere punte inquietanti, come mostrava questo documentario di non molti anni fa.

Lo stomaco di un albatro presso l’atollo di Midway, Oceano Pacifico, nel settembre del 2009. Immagine di Chris Jordan
in foto: Lo stomaco di un albatro presso l’atollo di Midway, Oceano Pacifico, nel settembre del 2009. Immagine di Chris Jordan

Tra i più minacciati ci sono l'albatro, la procellaria, diverse specie di pinguino e, in generale, le creature che vivono in prossimità delle coste meridionali: Sud Africa, Sud America, Australia, dove ciascuno di questi animali è parte di un complesso ecosistema e anello fondamentale della catena alimentare.

[Immagini via Wikipedia]