Anche i pianeti nani hanno gli anelli: per la prima volta, infatti, gli astronomi ne hanno osservato uno attorno ad Haumea, un corpo celeste che orbita nell'area più esterna, gelida e remota del Sistema solare, oltre l'orbita del pianeta Nettuno. La scoperta dell'anello, che ha una larghezza di 70 chilometri ed è composto da polveri, è stata fatta da un team internazionale di ricercatori coordinato dall'Istituto di Astrofisica dell'Andalusia, Spagna, del quale faceva parte anche un'equipe italiana dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di Catania.

Haumea è un cosiddetto oggetto transnettuniano come i più famosi Eris e Plutone, quest'ultimo declassato dall'Unione Astronomica Internazionale a ‘pianeta nano' nel 2006, dopo essere stato considerato a lungo un pianeta a tutti gli effetti. Oltre l'orbita di Nettuno potrebbero trovarsi migliaia di oggetti simili, tuttavia a causa delle grandissime distanze sono estremamente complessi da studiare: basti pensare che Haumea per compiere un'intera orbita attorno al Sole impiega ben 284 anni terrestri.

Nonostante la distanza considerevole, che per Haumea è superiore ai 5 miliardi di chilometri dalla Terra, è possibile ottenere informazioni su questi oggetti celesti grazie al fenomeno dell'occultamento, ovvero piccole eclissi che essi proiettano sulle stelle durante il transito orbitale. È stato proprio osservando questo fenomeno sulla stella URAT1 533-182543 che il team guidato dal professor Jose Luis Ortiz ha scoperto l'esistenza dell'esotico anello. La sua silhouette è emersa grazie all'incrocio dei dati ottenuti da 12 telescopi sparsi per il mondo, tutti puntati sul pianeta nano per ottenere il maggior numero di informazioni. Tra essi figurava anche il Copernico di 1,82 metri sito ad Asiago.

L'anello di Haumea è composto da polveri e ha un raggio di circa 2.200 chilometri, mentre il pianeta nano, che presenta una caratteristica forma di pallone da rugby allungato (detta elissoide a tre assi), è lungo 2.300 chilometri ed è accompagnato da due piccole lune, chiamate Namaka e Hi’iaka. Haumea possiede anche una flebile atmosfera, decisamente più debole di quella presente su Plutone. Sebbene quello appena individuato sia soltanto il primo anello attorno a un pianeta nano, gli astronomi non escludono che essi possano essere comuni come per gli altri pianeti. Del resto, anche se gli anelli più spettacolari sono quelli di Saturno, sono visibili anche attorno a Nettuno, Urano e Giove. Recentemente gli studiosi li hanno trovati attorno anche a due cosiddetti ‘centauri', peculiari corpi celesti ghiacciati. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Nature.

[Credit:  IAA-CSIC/UHU]