Rifiuti di plastica in mare
in foto: Rifiuti di plastica in mare

La Giornata mondiale dell'Ambiente quest'anno è dedicata al nemico pubblico per eccellenza: la plastica. Negli ultimi mesi infatti la plastica è diventata protagonista assoluta di una ‘guerra' il cui obiettivo è salvare noi stessi dalle nostre invenzioni. Eh sì perché se fino a poco tempo fa la plastica ci sembrava la trovata migliore che potesse venirci, adesso ci rendiamo conto delle conseguenze di questo materiale sugli animali, sull'ambiente e sulla nostra stessa salute. Ecco cosa dobbiamo sapere sulla plastica.https://scienze.fanpage.it/plastica-addio-a-posate-piatti-e-cannucce-nuove-norme-ue-contro-l-inquinamento/

La plastica è nociva. La plastica contiene un composto organico, il bisfenolo A o BPA, che, secondo l'Agenzia Europea per le sostanze chimiche, può essere nocivo per la nostra salute, in particolare per l'apparato encrino.

Addio plastica a tavola. La Commissione Europea ha intenzione di ridurre il consumo della plastica attraverso nuove norme che vieteranno posate, piatti, cotton fioc, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini per palloncini e contenitori: l'obiettivo è ridurre al minimo l'utilizzo di questo materiale.

Un enzima contro la plastica. Esiste un enzima che è in grado di ‘mangiarsi' la plastica e che potrebbe rappresentare in futuro un valido aiuto per contrastare la presenza massiccia di questo materiale nell'ambiente.

Mangiamo plastica. Forse non tutti sanno che ad ogni pasto mangiamo circa 100 micropezzi di plastica che arrivano direttamente dai mobili e dai tessuti sintetici che abbiamo in casa e che raggiungono il nostro piatto attraverso la polvere. Questo ovviamente ha risvolti negativi sulla nostra salute.

Beviamo plastica. Se mangiare plastica non dovesse bastarci, gli scienziati ci fanno sapere che la beviamo anche: l'83% dell'acqua corrente di tutto il mondo è infatti contaminato.

Una plastica ‘intelligente'. In questo mare di cattive notizie, per fortuna ne troviamo qualcuna positiva. In Indonesia infatti stanno realizzando una plastica biodegradabile al 100% che è anche commestibile.

Un mare di plastica. Tra meno di 10 anni i rifiuti plastici che si trovano in mare saranno più di 16 trilioni: questo significa che in futuro nuoteremo tra la plastica che soffocherà gli animali distruggendo interi habitat.

Stop sacchetti. Anche in Italia qualcosa si sta muovendo per contrastare l'invasione della plastica. Legambiente ed EcorNaturaSì hanno infatti presentato, in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente, i nuovi sacchetti riutilizzabili per l'ortofrutta che i negozi della catena bio metteranno a disposizione dei consumatori. “L’Italia è il settimo paese produttore di rifiuti plastici in Europa, secondo gli ultimi dati l’Eurostat, e negli ultimi sedici anni la produzione pro capite è aumentata leggermente passando da 34.19 chili a 35,05 all'anno” spiega Legambiente. Insieme possiamo sconfiggere questo utile nemico che però sta avendo un impatto estremamente negativo sul nostro presente e futuro.