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7 Giugno 2020
22:00

Giornata Mondiale degli Oceani, in Italia al via l'”Operazione Spazzamare” per ripulire i fondali

La dodicesima Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra ogni anni l’8 giugno, sarà dedicata al tema dell’innovazione, per rendere più sostenibile l’utilizzo delle risorse marine. L’attenzione sarà posta anche sul tema dell’inquinamento da plastica; in Italia centinaia di sub prenderanno parte all'”Operazione Spazzamare” per rimuovere rifiuti da porti, aree costiere e protette lungo lo Stivale.
A cura di Andrea Centini
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Lunedì 8 giugno ricorre la Giornata Mondiale degli Oceani, un'occasione per celebrare la bellezza e l'importanza del “profondo blu”. Si tratta della dodicesima da quando è stata istituita ufficialmente nel dicembre 2008, in seno all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Giornata Mondiale degli Oceani fu proposta per la prima volta dall'International Center for Ocean Development (ICOD) canadese e dall'Ocean Institute of Canada (OIC) in occasione del Summit della Terra – Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo (UNCED) tenutosi a Rio de Janeiro (Brasile) nel 1992. Ci sono dunque voluti 16 anni prima che l'ONU decidesse di programmarla.

Il motto del World Oceans Day 2020 è  "Innovation for a Sustainable Ocean, ovvero "Innovazione per un oceano sostenibile", un tema che abbraccia nuove tecnologie, infrastrutture, esplorazione, gestione e utilizzo delle risorse marine. È passando attraverso metodi innovativi – e soprattutto sostenibili – che riusciremo a proteggere la ricca biodiversità degli oceani, e con essa gli stock ittici dai quali dipendono miliardi di persone in tutto il mondo. Per raggiungere questo virtuoso risultato, in occasione della giornata sarà richiesto ai leader mondiali di proteggere il 30 percento del Grande Blu, attraverso il cosiddetto progetto "30×30". L'obiettivo è tutelare con aree marine fortemente protette almeno il 30 percento di tutti gli oceani, creando un gigantesco santuario per la vita marina.

Quest'anno la ricorrenza cadrà durante la catastrofica pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, pertanto una buona parte degli eventi sarà organizzata online, in diretta streaming. Ad esempio, il 6 e il 7 giugno si è tenuta la cosiddetta “Youthatlon”, una maratona sul web nel quale gli organizzatori della giornata hanno coinvolto i giovani di tutto il mondo in sessioni di livestreaming dedicate a temi quali la conservazione, l'inquinamento da plastica, i cambiamenti climatici, la biologia marina, l'attivismo ambientalista e altri argomenti intimamente associati agli oceani, accompagnati da sessioni dedicate ad arte, narrativa e creatività a tema “marino”.

Nella data odierna, a partire dal mattino, sono invece in programma keynote, discorsi e presentazioni tenuti da scienziati, esploratori e altre personalità di spicco, per puntare i riflettori sulla salute dell'oceano e delle opportunità che esso offre. Il discorso di apertura sarà tenuto dal Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. Tra i partecipanti all'evento principale figurano l'oceanografa di fama internazionale Sylvia Earle; l'esploratore e ambientalista Jean-Michel Cousteau (che parlerà della celebre dinastia di avventurieri dei mari, a partire dal padre Jacques); e il fondatore di OceanX Mark Dalio, che dedicherà il proprio intervento all'esplorazione degli abissi.

Durante la Giornata Mondiale degli Oceani non mancheranno anche eventi dal vivo, organizzati nei Paesi in cui sono state già allentate le maglie del lockdown. In Italia, ad esempio prenderà il via la cosiddetta “Operazione Spazzamare”, che coinvolgerà centinaia di subacquei di decine di centri di immersione sparsi per tutto lo Stivale. L'evento, organizzato in collaborazione tra Clean Sea LIFE e Capitaneria di Porto, impegnerà i sommozzatori nel recupero di rifiuti da fondali, porti, aree costiere e siti naturalistici, per puntare i riflettori su uno dei più grandi problemi del mare: l'inquinamento da plastica. Si stima che fino a 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscano ogni anno nei mari e negli oceani di tutto il mondo, creando danni enormi alla fauna marina ma anche a noi stessi, dato che i rifiuti si disgregano in microplastiche che finiscono nella catena alimentare. Continuando a inquinare con questi ritmi, si stima che nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce: ecco perché è così importante una giornata per sensibilizzazione l'opinione pubblica sull'importanza del concetto di sostenibilità.

Anche in altre parti del mondo sono previsti eventi analoghi. In Marocco, ad esempio, si darà vita a un ampio programma di pulizia delle spiagge, mentre alle Hawaii ci sarà una mostra di opere d'arte realizzate con i rifiuti recuperati dal mare. Gli organizzatori della Giornata Mondiale degli Oceani ricordano inoltre l'importanza del Grande Blu per la salute di tutti noi: gli oceani sono infatti il vero polmone della Terra (e non la Foresta Amazzonica), dato che la maggior parte dell'ossigeno che respiriamo deriva dalla fotosintesi delle alghe marine. Ma dal mare si ottengono anche numerose medicine e prodotti utilizzati in ambito medicale, alcuni dei quali sono coinvolti anche nel contrasto all'emergenza coronavirus.

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