Il gigantesco asteroide (66391) 1999 KW4, classificato come potenzialmente pericoloso dalla NASA, farà un passaggio relativamente vicino alla Terra domenica 26 maggio all'1:05 (23:05 UTC del 25 maggio). Sfreccerà infatti a una velocità di 77mila chilometri orari a poco più di 5 milioni di chilometri, una distanza pari a 13,5 volte quella che ci separa mediamente dalla Luna (384mila chilometri), dunque non c'è alcun rischio di impatto col nostro pianeta. Per gli scienziati si tratterà comunque un'occasione molto preziosa per studiarlo nel dettaglio, dato che si tratta di un “sasso spaziale” molto peculiare.

Dimensioni. L'asteroide (66391) 1999 KW4 fu scoperto nel 1999 in seno al progetto LINEAR (Lincoln Near-Earth Asteroid Research) coordinato dal Massachusetts Institute of Technology, il celeberrimo MIT. Fa parte dei cosiddetti “Aten”, asteroidi NEO (Near Earth Object) che hanno il semiasse maggiore della loro orbita inferiore a un'unità astronomica, pari a circa 150 milioni di chilometri (la distanza che separa la Terra dal Sole). Come indicato, si tratta di un oggetto potenzialmente pericoloso e dunque da tenere sotto controllo, benché anche nei passaggi più ravvicinati si tiene a debita distanza dal nostro pianeta. Il pericolo maggiore deriva dalle sue dimensioni, ben 1,5 chilometri; in caso di impatto provocherebbe danni regionali devastanti, ma non paragonabili a quelli dell'asteroide chicxulub – di 10 chilometri – che 66 milioni di anni fa fece estinguere i dinosauri non aviani e molti altri animali. Gli aspetti più curiosi di (66391) 1999 KW4 risiedono nella sua forma oblata a “noce” caratterizzata da una cresta equatoriale, e dalla presenza di una luna di 0,5 chilometri, che orbita a circa 2,6 chilometri di distanza.

Credit: Osservatorio Arecibo in Porto Rico / NASA / NSF
in foto: Credit: Osservatorio Arecibo in Porto Rico / NASA / NSF

Come vederlo. Tra il 29 maggio e il 7 giugno l'asteroide verrà messo nel mirino dell'Osservatorio di Arecibo sito nell'isola caraibica di Porto Rico, mentre tra il 26 e il 31 maggio sarà puntato dal potente Goldstone Solar System Radar della NASA, che si trova invece in un deserto californiano. Ma l'osservazione di (66391) 1999 KW4 non sarà limitata ai soli strumenti professionali; anche i semplici appassionati di astronomia potranno provare ad intercettarlo col proprio telescopio amatoriale. Benché l'osservazione sia migliore dall'emisfero australe, dal 27 maggio il sasso spaziale sarà visibile anche da quello settentrionale, a Sud Ovest nei pressi delle costellazioni dell'Idra, del Sestante e del Leone.