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Una gigantesca cupola di aria calda si è posizionata sull'Alaska, e nei prossimi giorni verranno raggiunte temperature altissime per lo Stato americano bagnato dal Mar Glaciale Artico. Secondo alcuni esperti che monitorano la situazione c'è il rischio che vengano superati persino i record storici in diverse città, con picchi di oltre 30° centigradi. Se ciò non bastasse, l'impatto della cupola di calore perdurerà per alcuni giorni, verosimilmente tra il 4 e l'8 luglio, determinando potenziali problemi per le comunità e gli ecosistemi locali, abituati a ben altri picchi termici.

Città a rischio. Ad Anchorage, la città più grande dell'Alaska dove vive la metà della popolazione dell'intero “gelido” Stato, si stima che la temperatura possa raggiungere i 30° centigradi, il record registrato nel lontano 1969, ma non si escludono escursioni fino a 32° centigradi. È praticamente il doppio della temperatura media che si registra all'inizio di luglio.

Del resto Anchorage e molte altre città dell'Alaska hanno appena attraversato il mese di giugno più caldo di sempre, un dato che il satellite Sentinel-3 della missione Copernicus ha confermato per l'intero pianeta e in particolar modo per l'Europa occidentale, dove sono stati registrati picchi con 10° centigradi in più rispetto alle medie, come avvenuto in Francia. Nell'Alaska sudorientale è inoltre in atto una prolungata siccità che va avanti da numerosi mesi, e il fenomeno della cupola d'aria calda non potrà che peggiorare la situazione.

Cosa sta succedendo. Secondo i climatologi ciò che si sta verificando in questo momento sull'Alaska può essere letto nel quadro dei drammatici cambiamenti climatici in atto nell'Artico, la parte del pianeta che più di tutte si sta riscaldando velocemente. Lo scioglimento dei ghiacci è a livelli record, e i raggi solari – che normalmente verrebbero riflessi dal ghiaccio marino – vengono assorbiti dal mare aperto, facendo aumentare le temperature dell'acqua. Questo fenomeno, assieme all'alta pressione e al fatto chi si è da poco entrati nell'estate (le ore di luce sono di più e più intense) probabilmente determinerà i nuovi record di temperatura. Tra gli effetti innescati da queste temperature infernali anche vasti incendi, che stanno interessando soprattutto l'area meridionale dell'Alaska.