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Gibilterra finalmente libera da Covid grazie ai vaccini: restano solo due casi di turisti

Con circa il 90 percento della popolazione residente vaccinata, il piccolo Stato non autonomo di Gibilterra si è appena “liberato” del coronavirus SARS-CoV-2. Come annunciato dalla ministra della Salute Samantha Sacramento, restano infatti soltanto due casi attivi fra i visitatori. Le infezioni sono letteralmente crollate dall’avvio della campagna vaccinale, lo scorso 9 gennaio, e la curva epidemiologica si è appiattita totalmente senza più risollevarsi.
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A cura di Andrea Centini
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Nel momento in cui stiamo scrivendo, venerdì 9 aprile, in base alla “mappa delle vaccinazioni” di Our World in Data il Paese che ha somministrato più dosi di vaccino anti COVID sono gli Stati Uniti d'America, con ben 174,88 milioni di inoculazioni effettuate (tra prime e seconde dosi). Al secondo posto la Cina con 155 milioni di dosi; al terzo l'India con 94 milioni di dosi; al quarto l'Inghilterra con 31,81 milioni di dosi; al quinto il Brasile con 24,98 milioni di dosi e via di seguito tutti gli altri (l'Italia ad oggi ha somministrato 12,06 milioni di dosi). Sebbene si tratti di numeri molto importanti per i "primi della classe", siamo ben lungi dal raggiungimento dell'immunità di gregge, considerando le dimensioni delle popolazioni: gli USA, ad esempio, con 330 milioni di abitanti non sono messi male, ma la Cina ne ha ben 1,4 miliardi e l'India 1,36 miliardi. Dunque, nonostante la “pioggia di dosi”, non è in questi Paesi che si possono osservare gli effetti più positivi dei vaccini contro il coronavirus SARS-CoV-2, se non quando ci si riferisce a determinate categorie immunizzate (come ad esempio quella degli operatori sanitari). È nei piccoli Stati dove le campagne vaccinali stanno correndo più velocemente dove si può apprezzare l'impatto più significativo dei farmaci, regalandoci il fatidico raggio di luce in fondo al tunnel. In Europa, l'esempio più virtuoso in assoluto è indubbiamente quello di Gibilterra, un piccolo territorio d'Oltremare del Regno Unito.

La popolazione di Gibilterra conta poco meno di 34mila abitanti, più altri diecimila cittadini spagnoli che vi lavorano come pendolari. Alla data del 3 aprile, secondo l'ultimo dato aggiornato di Our World in Data, sono state somministrate ben 62.341 dosi di vaccino; questi numeri ci dicono che circa il 90 percento della popolazione adulta del piccolo Stato è stata vaccinata, determinando un impatto dirompente sulla circolazione del coronavirus SARS-CoV-2. Agli onori della cronaca internazionale è balzata soprattutto la notizia che, dopo le riaperture di bar e ristoranti e la revoca del coprifuoco, il governo guidato da Fabian Picardo da domenica 4 aprile ha deciso anche di revocare l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. “Il successo del nostro programma di vaccinazione ci sta permettendo di riprendere uno stile di vita più normale di cui dovremmo essere grati”, aveva sottolineato con orgoglio il primo ministro Fabian Picardo. Ma più che queste (benvenute) riaperture, a sottolineare i benefici della vaccinazione sono il grafico della curva epidemiologica e gli “zero casi” di infezioni registrate. A ricordarcelo con un “sibillino” post su Facebook è stato il professor Enrico Bucci, docente presso il Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare della Temple University. Eccolo qui di seguito.

In apertura del suo post lo scienziato ha fatto subito un parallelismo con Israele, uno dei Paesi più virtuosi in assoluto in termini di vaccinazioni, grazie all'accordo stretto tra il governo locale e il colosso farmaceutico Pfizer per la fornitura del proprio vaccino anti COVID, messo a punto in collaborazione con la società di biotecnologie tedesca BioNTech. “Gibilterra ha vaccinato oltre l'85% dei suoi 34.000 residenti e dei 10.000 pendolari spagnoli. Il vaccino è Pfizer/Biontech. Gli effetti eccoli qua: ultimo nuovo caso, 1 aprile”, ha chiosato l'esperto, mostrando nel grafico l'avvio della campagna vaccinale il 9 gennaio di quest'anno, un momento collimato con il crollo della curva epidemiologica che è letteralmente precipitata senza più risollevarsi, proprio grazie alle decine di migliaia di dosi somministrate nel giro di pochi mesi. Come specifica lo stesso Bucci, “la discesa può essere iniziata anche indipendentemente dal vaccino, per esempio per il lockdown”, ma ciò che conta, aggiunge, “è che è stata completa, e il virus è scomparso; e questo, per quello che possiamo vedere oggi, succede solo con una estesa campagna vaccinale”.

La ministra della Salute di Gibilterra, la dottoressa Samantha Sacramento, in un comunicato stampa ha annunciato che "non ci sono casi attivi di COVID-19 nella popolazione residente di Gibilterra", e che tale annuncio l'ultima volta era stato fatto il 22 luglio dello scorso anno. "La popolazione residente di Gibilterra è finalmente libera dalla COVID", ha chiosato con orgoglio la ministra, aggiungendo che al momento si contano soltanto due casi attivi tra i visitatori, che sono tenuti in isolamento. Ricordiamo che Gibilterra, dall'inizio della pandemia, ha registrato circa 4.300 casi di contagio e un centinaio di morti; in Italia, che ha una popolazione di 60 milioni di abitanti, ancora oggi registriamo quasi 500 morti al giorno, per un totale di 113mila vittime da quando il virus ha iniziato a diffondersi. La speranza è di vedere al più presto i medesimi risultati della campagna vaccinale anche nel nostro Paese e nel resto del mondo.

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