Credit: Andrey Atuchin
in foto: Credit: Andrey Atuchin

Il fossile di un gigantesco uccello vissuto in Europa milioni di anni fa è stato rinvenuto in una grotta di Dmanisi, in Crimea, nei pressi del Mar Nero. Si stima che l'animale, incapace di volare e classificato col nome scientifico di Pachystruthio dmanisensis, fosse alto fino a 3,5 metri e arrivasse a pesare ben 450 chilogrammi, cioè il triplo di uno struzzo – l'uccello vivente più grande del Pianeta – e quasi dieci volte il peso di un emù. A scoprire e descrivere la colossale creatura estinta è stato un team di ricerca composto da studiosi dell'Accademia delle Scienze Russa e dell'Università federale della Crimea.

Grotta preziosa. Gli scienziati, coordinati dal professor Nikita V. Zelenkov dell'Istituto Paleontologico Borissiak dell'accademia russa, hanno scoperto il fossile per puro caso in una grotta, apertasi nel 2018 sotto una strada durante alcuni lavori. Al suo interno hanno trovato reperti di insestimabile valore scientifico risalenti al Pleistocene Inferiore, come mammut, tigri dai denti a sciabola (o smilodonti), iene, lupi, cavalli e altro ancora. Fra i vari fossili un grosso femore ha attirato l'attenzione di Zelenkov e colleghi; sembrava appartenere a un moa, un gruppo di giganteschi uccelli (conosciuti anche come uccelli elefante) vissuti in Madagascar e in Nuova Zelanda. Da analisi approfondite è emerso che si trattava invece del Pachystruthio dmanisensis.

Credit: Journal of Vertebrate Paleontology
in foto: Credit: Journal of Vertebrate Paleontology

Gigante unico. La scoperta è particolarmente affascinante poiché si tratta del primo uccello gigante mai scoperto in Europa e in tutto l'emisfero settentrionale. La sua presenza nella savana del Pleistocene contrasta con alcune teorie in base alle quali il gigantismo degli uccelli si sarebbe potuto sviluppare solo in determinati ambienti insulari, come appunto il Madagascar e la Nuova Zelanda. L'uccello, vissuto tra 15 milioni e 2 milioni di anni fa, potrebbe aver condiviso il proprio habitat con l'Homo erectus, e gli scienziati non escludono che proprio i nostri antichi antenati potrebbero averlo portato all'estinzione. Pur non potendo volare, il Pachystruthio dmanisensis era un uccello potente e rapidissimo, come e più degli attuali struzzi. Benché fosse un colosso, pesava circa la metà del più grande uccello mai esistito, il Vorombe titan del Madagascar. I dettagli sul Pachystruthio dmanisensis sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Vertebrate Paleontology.