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I progressi nel campo della Genetica degli ultimi decenni hanno comportato una vera e propria rivoluzione nelle conoscenze degli specialisti, i cui strumenti all'avanguardia sono spesso finiti sul banco degli imputati per la stretta correlazione con le tematiche etiche biologiche. L'ultimo focolaio di una discussione infinita tra chi accusa gli scienziati di “giocare a fare Dio” e chi pone innanzi tutto il benessere delle persone si è acceso nel Regno Unito, dove l'ente indipendente britannico Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea) ha approvato la fecondazione assistita mediante la donazione di mitocondri. Tale tecnica, conosciuta anche col nome di Spindle Nuclear Transfer, si tradurrà nella nascita di bambini con tre distinti genitori: una mamma, un papà e una donatrice di mitocondri, organelli cellulari il cui DNA (chiamato DNA mitocondriale) viene trasmesso ai figli solo dalla madre.

La procedura, già finita nell'occhio del ciclone mediatico e soprattutto nel mirino della Chiesa, permette di aggirare malattie genetiche mitocondriali alla stregua della temuta sindrome di Leigh o “Encefalomiopatia necrotizzante infantile subacuta”, una patologia che colpisce un neonato ogni trentaseimila e porta alla morte del bambino nel giro di un paio di anni. Essa si basa sull'introduzione di mitocondri sani nell'ovulo della madre portatrice della malattia, e per la prima volta è stata sperimentata in una clinica universitaria di Newcastle. La tecnica in via di perfezionamento è ritenuta sicura dagli esperti, tuttavia non sono mancate alcune perplessità anche dal mondo accademico, dato che alcuni scienziati ipotizzano l'insorgenza di gravi patologie (soprattutto a cervello e muscoli, i tessuti che hanno maggior bisogno di energia) a causa del triplice patrimonio genetico "mescolato".

Benché il Regno Unito sia il primo paese al mondo ad approvare legalmente la suddetta tecnica, in Messico, dove non vi sono regole in tal senso, alcuni mesi addietro è già nato il primo bambino con la Spindle Nuclear Transfer, adottata proprio per aggirare la famigerata sindrome di Leigh.

[Foto di mwooten]