Un’immagine che circola da diverso tempo in Rete mostra dei poveri gattini legati a delle apposite brande, con quelli che sembrano degli scienziati intenti a sperimentare su di loro. Per la precisione l'immagine racconterebbe di gatti randagi catturati e costretti ad essere sottoposti a test sui prodotti cosmetici, questa almeno è l’interpretazione che va per la maggiore nei siti sensazionalisti di cui il Web abbonda. Ma cosa stiamo vedendo realmente?

Fatti reali e notizie inventate

Non è certo una novità per noi l’analisi di immagini prive di contesto di cui trovare l’ambito originale di appartenenza, in modo tale da poter capire cosa la foto presa in esame ci sta raccontando davvero. Questo a prescindere dal fatto che le aziende possano sul serio testare prodotti cosmetici sugli animali, si tratta di una dimensione che non andremo minimamente ad analizzare, attenendoci a trovare il giusto contesto di quanto mostrato, in modo tale da poterne ricavare il messaggio corretto, dal momento che se un fatto è reale non dovrebbe esserci bisogno di inventare i dati per dimostrarlo.

Cosa racconta davvero la foto

Viviamo in un'epoca in cui la de-contestualizzazione delle immagini è strategica per fabbricare nel minor tempo possibile delle fake news. Come analizzato già dai colleghi di Butac che hanno effettuato una ricerca per immagini accessibile a tutti, il contesto originale della foto risale ad un fatto accaduto nel 2011. Narra la storia di un team di veterinari e studenti universitari intervenuti nel tentativo di salvare 697 gatti randagi, tenuti ammassati in pessime condizioni all’interno di un magazzino in Florida. Purtroppo su 60 di questi si è dovuta eseguire un’eutanasia. Possiamo parlare quindi di fake news finalizzata al clickbait, trasformando degli animalisti a tutti gli effetti – come solo dei veterinari potrebbero essere – in aguzzini senza scrupoli.