Una gigantesca isola di pomice galleggiante è “nata” nel cuore dell'Oceano Pacifico e ora è diretta verso l'Australia, dove secondo gli scienziati ripopolerà di coralli la Grande Barriera Corallina, fortemente minacciata dai cambiamenti climatici. Le prime immagini dell'isola sono state catturate dal satellite Terra della NASA il 9 agosto e successivamente dallo strumento Operational Land Imager installato sul Landsat 8; in base alle misurazioni la gigantesca zattera galleggiante si estende per oltre 150 chilometri quadrati, lo stesso spazio occupato da 20mila campi di calcio regolamentari.

Credit: NASA
in foto: Credit: NASA

La nascita di un'isola. Secondo gli scienziati l'isola è sorta dopo un'imponente eruzione vulcanica sottomarina nei pressi dell'arcipelago di Tonga. La pietra pomice, l'unica che può galleggiare sull'acqua grazie alla sua leggerezza e porosità, è infatti una roccia magmatica che si forma principalmente dopo eruzioni esplosive. A confermarne la presenza, oltre le immagini satellitari, anche video e fotografie catturati dai navigatori che si sono imbattuti nella gigantesca distesa di roccia galleggiante. L'equipaggio del catamarano australiano ROAM ha scritto su Facebook che l'Oceano Pacifico sembrava quasi completamente coperto dalla pietra pomice.

La marinaia Shannon Lenz ha invece dichiarato di aver navigato per 7/8 ore attraverso la roccia, sperimentando una sensazione simile a quella di arare un campo. Per la maggior parte delle navi, fortunatamente, la gigantesca zattera galleggiante non rappresenta alcun problema.

Un'isola preziosa. L'affascinante evento naturale potrà offrire enormi benefici alla fauna marina, in particolar modo ai delicati coralli della Grande Barriera Corallina australiana, che l'isola galleggiante dovrebbe raggiungere entro un anno. Col passare del tempo, infatti, crostacei cirripedi, alghe, coralli, spugne e moltissimi altri animali formeranno colonie sulla pietra pomice, viaggiando e diffondendosi nell'Oceano Pacifico. Attraversando il Mar dei Coralli orientale, Vanuatu e la Nuova Caledonia l'isola potrebbe arricchirsi di specie in grado di rinvigorire la barriera corallina australiana quando sarà raggiunta. “Al momento la pomice è nuda e sterile, ma nelle prossime settimane inizierà ad attirare gli organismi”, ha dichiarato il geologo Scott Bryan della Queensland University of Technology (QUT). Non resta che attendere la conclusione del viaggio di questa incredibile zattera oceanica.