A un paio di settimane di distanza dalla splendida eclissi anulare di Sole, che in Italia è stata visibile solo parzialmente, il firmamento è pronto a regalarci un nuovo, affascinante spettacolo: un'eclissi di Luna penombrale. Potremo ammirare il fenomeno all'alba di domenica 5 luglio, puntando lo sguardo a Ovest e cercando il satellite naturale della Terra molto basso sull'orizzonte. Avremo purtroppo pochissimo tempo a disposizione e non in tutte le città. Nell'evento sarà coinvolta la Luna Piena del Cervo, così chiamata dai nativi americani algonchini poiché nel mese di luglio le corna dei cervidi sono in piena crescita. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi lo spettacolo.

Cos'è un'eclissi lunare di penombra

Le eclissi di Luna si verificano sempre nella fase di plenilunio (Luna Piena), quando il corpo celeste entra nel cono d'ombra e/o di penombra proiettato dalla Terra, che si frappone tra il satellite e il Sole. Si ha un'eclissi di Luna totale quando la Luna entra interamente nel cono d'ombra della Terra, un evento affascinante che prende il nome comune di “Luna di sangue” a causa del colore rosso scuro che tinge il disco lunare; l'eclissi di Luna può essere anche parziale quando il satellite attraversa solo in parte il cono d'ombra proiettato dalla Terra: in questo caso la Luna appare come “morsicata”. L'eclissi di penombra (o penombrale), infine, si ha quando la Luna non passa attraverso il cono d'ombra ma intercetta quello di penombra (parzialmente o totalmente), che filtra soltanto una piccola percentuale dei raggi solari. Il risultato è una leggera perdita di luminosità del disco lunare, che può essere anche non percepito da chi non è abituato a osservare il cielo. Si tratta dunque di un evento poco appariscente, che il 5 luglio sarà anche particolarmente difficoltoso da apprezzare.

Quando vedere l'eclissi di luna penombrale

Il tramonto della Luna in Italia è previsto alle 5:38 (ora di Roma) di domenica 5 luglio, dopo essere sorta alle 20:26 di sabato 4 luglio. Poiché l'eclissi di penombra avrà inizio alle 5:07 di domenica, nella Capitale ci sarà solo una mezz'ora di tempo per poter osservare un leggerissimo oscuramento parziale del disco lunare, prima che sparisca dietro l'orizzonte a Sud Ovest, incastonato nella spettacolare costellazione del Sagittario. La situazione varierà da città a città, e non sempre varrà la pena fare la “levataccia”. A Udine, ad esempio, ci saranno soltanto 10 minuti di tempo a disposizione (fino alle 5:17); a causa della posizione bassissima sull'orizzonte e della minima perdita di luminosità, il fenomeno sarà praticamente inosservabile. Per scoprire gli orari precisi della propria città si può consultare la dettagliata mappa sul sito “timeanddate.com”, dove è possibile conoscere anche il grado di perdita di luminosità del disco lunare. In ogni caso, per l'Italia sarà visibile solo l'avvio dell'eclissi di penombra, dato che la fine dell'evento avverrà sempre quando la Luna sarà oltre l'orizzonte.

Come vedere l'eclissi lunare di penombra

Un'eclissi di Luna, sia essa totale, parziale o di penombra, può essere sempre tranquillamente gustata a occhio nudo, dato che non si pone alcun rischio per gli occhi dell'osservatore. Discorso diverso per le eclissi di Sole, che vanno sempre osservate attraverso filtri solari, strumenti o occhiali opportunamente predisposti (si rischiano gravi danni alla vista e la cecità, altrimenti). Il leggero oscuramente del disco lunare durante le eclissi di penombra può essere apprezzato anche con un telescopio, un buon binocolo o una fotocamera dotata di un obiettivo sufficientemente potente.