Sono milioni le persone che ogni giorno assumono aspirina credendo così di proteggere il loro cuore, fino a qualche anno fa infatti si pensava che questo celebre farmaco facesse bene alla salute dell’organo che abbiamo in petto, ma recenti studi del 2018 hanno dimostrato che in realtà i risultati sono scarsi e, addirittura, potrebbero insorgere problemi di sanguinamento. Vediamo insieme perché dobbiamo smettere di prendere l’aspirina ogni giorno.

L’aspirina e la salute. L’utilizzo di aspirina spesso non è controllato, le persone assumono questo farmaco con molto facilità non tenendo conto di quelli che potrebbero essere gli effetti collaterali ad esso legato. Ad esempio sono milioni le persone che, senza essere a rischio malattie cardiache e ictus, assumono aspirina ogni giorno.

Gli ultimi studi sull’aspirina. Il 2018 è stato un anno importante per l’aspirina perché nuove pubblicazioni hanno approfondito i vantaggi e gli svantaggi di questo farmaco. Uno studio ha infatti dimostrato che l’aspirina non è in grado di proteggere i pazienti da cancro, malattie cardiovascolari e demenza, mentre un’altra ricerca è giunta alla conclusione che questo antidolorifico incrementa il rischio di ulcere, sanguinamento ed emorragie. Questi approfondimenti vanno dunque in contrapposizione con questo ritenuto fino ad ora e obbligano gli esperti a rivedere le loro raccomandazioni in fatto di consumo di aspirina.

I vantaggi dell’aspirina. Sempre nel 2018, gli scienziati hanno scoperto che un’aspirina al giorno per sei settimana è in grado di contrastare la disfunzione erettile proprio come il Viagra. Il motivo di questo effetti benefico è legato alla capacità di questo farmaco di diluire il sangue.

Conclusioni. Gli esperti consigliano a chiunque faccia un uso quotidiano e regolare di aspirina di recarsi dal proprio medico per valutare i rischi e i benefici di questa scelta. Inoltre si sconsiglia chi ha problemi di ulcere di proseguire con questo trattamento.

Lo studio, intitolato “Prevalence of Aspirin Use for Primary Prevention of Cardiovascular Disease in the United States: Results From the 2017 National Health Interview Survey”, è stato pubblicato su Annals of Internal Medicine.