Una mamma e un cucciolo di elefante indiano (Elephas maximus) fuggono disperatamente dalle fiamme, attizzate da palle di catrame incendiate e scagliate dalla folla contro i pachidermi. È un'immagine emblematica della crudeltà dell'essere umano, che invece di ambire a una sana e pacifica convivenza con queste meravigliose creature le oltraggia, ferisce. Spesso le uccide. Il piccolo è quasi completamente avvolto dalle fiamme e urla dal dolore, mentre la madre, qualche metro più avanti, sta schiacciando una di quelle sfere diaboliche, procurandosi ustioni che lasceranno sicuramente il segno sulla sua pelle, rendendole ogni passo un inferno. I due elefanti sono sopravvissuti all'attacco, ma hanno sicuramente imparato una nuova lezione, nel caso non avessero già incontrato qualche facinoroso ‘salito in cattedra': dell'uomo non ci si deve fidare.

Vien da chiedersi da dove derivi questa bieca violenza, ma la risposta è nel nostro DNA: all'essere umano la terra da distruggere e colonizzare non basta mai. Gli elefanti indiani sono inseriti con codice EN nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, sono cioè in pericolo di estinzione, "Endangered", proprio perché stiamo riducendo drasticamente il loro habitat naturale. Per costruire nuove case, ferrovie, ponti, strade e altre ‘grandi opere'. Noi li separiamo, li confiniamo in riserve sempre più piccole, gli togliamo il sostentamento e la libertà di cui hanno sempre goduto, e quando li incontriamo non sappiamo fare di meglio che lanciargli palle infuocate, per scacciarli dalla foresta e allontanarli dai posti che abbiamo deciso di depredare. Sempre che non si preferisca catturarli per trasformali in animali da soma o ridicolizzarli nei circhi.

Tutto questo avviene senza che il Governo centrale indiano intervenga, lasciando gli elefanti al loro destino, alla mercé di sadici che provano piacere a maltrattarli. In alcuni Stati come Assam, Odisha e Chhattisgarh la situazione è ormai fuori controllo; basti pensare che è diventata una prassi spaventare i pachidermi con tamburi, fuochi d'artificio e metodi più aggressivi. La fotografia della mamma e del piccolo in fiamme, scattata nel distretto di Bankura, ha vinto il premio del prestigioso concorso ‘Sanctuary Wildlife Photography Awards 2017‘, mettendo in scena il dramma che gli elefanti indiani sono costretti a vivere quotidianamente per mano dell'uomo. “Per questi animali intelligenti, dolci e socievoli che hanno attraversato il subcontinente per secoli, ora qui è un inferno”, ha sottolineato Biplab Hazra, l'autore dello scatto. La sua fotografia, chiamata proprio "L'inferno è qui", è destinata a rimanere impressa nella memoria come quella emblematica del cavalluccio marino aggrappato al cotton fioc.

[Credit: Biplab Hazra/Sanctuary Wildlife Photography Awards 2017]