L'allarmismo non è il mestiere degli esperti del Cambridge Centre for the Study of Existential Risk (CSER), il centro di esperti fondato nel 2012 con lo scopo di individuare e, per quanto possibile, prevenire i fattori di rischio che possono minacciare l'esistenza della nostra specie. Tra i membri del CSER troviamo studiosi di fama internazionale, la cui notorietà è riuscita a superare anche le mure accademiche quali Stephen Hawking e Robert May. Al British Science Festival di Newcastle, tenutosi ieri 12 settembre, il CSER ha fatto parlare nuovamente di sé dopo che Martin Rees – co-fondatore del centro, astronomo reale e docente emerito di astrofisica e cosmologia – è tornato a ragionare circa l'estinzione dell'umanità nel XXI secolo. Intorno ad una precisa affermazione di Lord Rees si raccoglie la ragione dell'esistenza del CSER: "Nei prossimi decenni, eventi poco probabili ma catastrofici potranno imporsi in cima all'agenda politica". "Il progetto – ricorda ancora il baronetto – è ancora in una fase embrionale, ma stiamo cercando finanziamenti da varie fonti e abbiamo rafforzato la nostra rete di consulenza internazionale".

L'elenco delle cause di una possibile e prossima apocalisse contempla non solo fattori "classici", ma rischi strettamente connessi allo sviluppo tecnologico ed industriale della nostra epoca. Eccone una sintesi secondo l'analisi del CSER:

  • Intelligenza artificiale: una rete di computer potrebbe sviluppare una mente propria, grazie alla quale le macchine potrebbero indirizzare le risorse verso i propri obiettivi a spese dei bisogni umani.
  • Attacchi informatici: reti elettriche, controllo del traffico aereo, bancario e delle comunicazioni si basano su sistemi di computer interconnessi. Se per effetto di azioni di sabotaggio e terroristiche questi sistemi dovessero smettere di funzionare, le strutture entro cui agisce la società verrebbero a cadere, mettendo a rischio le regole stesse del pacifico vivere comune.
  • Infezione ingegnerizzata: un virus creato dall'uomo potrebbe sfuggire al controllo dei laboratori, essere rubato da terroristi ed usato per creare una pandemia.
  • Sabotaggio della rete elettrica: vale lo stesso discorso del punto sugli attacchi informatici. Senza elettricità l'umanità, specie quella che vive nei paesi industrializzati, potrebbe entrare nel panico e causare disordini di portata internazionale.
  • Disastri naturali: se il trend del riscaldamento globale non si dovesse fermare, potrebbe essere raggiunto il punto di non ritorno, con conseguente e progressivo scioglimento dei ghiacciai, sommersione di gran parte delle terre, tsunami e temporali monsonici diffusi.
  • Rapida diffusione pandemica: la rapidità dei trasporti realizzata grazie agli aerei può velocizzare anche la diffusione di un virus, che, se altamente virale, potrebbe non dare il tempo di creare un vaccino.
  • Guerre: la crescita demografica potrebbe presto generare una competizione internazionale per le materie di prima necessità come acqua e cibo.
  • Apocalisse nucleare: è la Paura per eccellenza dal 1945 ad oggi, con la differenza rispetto al passato che gli arsenali atomici sono aumentati considerevolmente, così come è cresciuto il potenziale distruttiva e la gittate delle testate.
  • Impatto di un asteroide: secondo la teoria più accreditata, un asteroide ha causato l'estinzione dei dinosauri. Per quanto si monitori il cosmo, le variabili incalcolabili e la difficoltà di pianificare una reazione efficace rendono sempre attuale il pericolo di un impatto con un corpo celeste.

[Foto da Wikipedia]