Un video originariamente caricato sul canale YouTube Star Wars Explained dal chiaro taglio satirico è stato riciclato da diversi teorici terrapiattisti per sostenere che le operazioni della Stazione spaziale internazionale (Iss), sono state realizzate in uno studio di posa di notevoli dimensioni sott'acqua. Ecco perché si tratta di una tesi infondata. E' importante sottolineare che il filmato originale non fa riferimenti alle immagini della Iss, le quali vengono montate invece dai teorici del complotto.

I "sommozzatori" della Iss

Il riflesso del casco di un astronauta della Iss rivelerebbe la presenza di "truppe oscure" secondo la versione satirica originale – in pieno stile Star Wars – mentre per i complottisti che credono nella Terra piatta questi sarebbero dei sommozzatori. Inoltre nel filmato proposto i terrapiattisti fanno notare anche un particolare in più: la presenza di bolle in movimento, questo sarebbe un chiaro segnale che le missioni spaziali vengono realizzate in post-produzione. Si tratterebbe insomma di una finzione cinematografica. Potremmo facilmente liquidare la tesi dei sommozzatori come la fantasiosa interpretazione di chi ignora il concetto di pareidolia e dei meccanismi che ci fanno vedere qualsiasi cosa, dal vivo così come in immagini decontestualizzate, se non fosse appunto per quelle presunte bolle in movimento. Solo risolvendo questo enigma potremmo ritenerci soddisfatti.

Le "bolle" della Stazione spaziale

Questo genere di tesi circola anche in ambiente Luna-complottista, esistono quindi dei precedenti interessanti che ci aiutano a capire cosa stiamo vedendo nel filmato. Citiamo a titolo d'esempio un articolo di Paolo Attivissimo nel blog "Complotti lunari" del 2014, sulle "bolle" della missione Apollo 16. Quel che si vede nei filmati è stato già ampiamente documentato da anni, senza che nessuno ritenesse quelle presunte bolle particolarmente rilevanti. Un indizio interessante è che questi oggetti misteriosi non si muovono mai nella stessa direzione, cosa che non dovrebbe accadere alle bolle d'aria, che invece tenderebbero ad indirizzarsi tutte verso la superficie dell'acqua. Allora cosa stiamo osservando nei filmati?

Il fenomeno è ben noto agli astronauti, compresi quelli della missione Apollo 16, che lo commentarono a suo tempo. Può trattarsi con molta probabilità di materiali provenienti dall'interno del mezzo spaziale. Dai vari sistemi di bordo, e mediante la depressurizzazione, come spiega Attivissimo "sfiatano e sospingono condensazione e residui d'ogni genere". Queste particelle vengono urtate e sospinte in vario modo. Nulla di misterioso, né in grado di dimostrarci che le riprese sono state eseguite all'interno di una vasca gigantesca colma d'acqua. Per quanto sappiamo che effettivamente gli astronauti si addestrano sul serio sott'acqua per simulare un ambiente privo di gravità, non è proprio la stessa cosa.