Gli astronomi dell'Osservatorio di Arecibo (Porto Rico) stanno gettando le basi per un messaggio da inviare a potenziali civiltà extraterrestri, una sorta di biglietto da visita intergalattico dell'umanità, e per metterlo a punto desiderano il contributo degli studenti di tutto il mondo. Hanno così deciso di avviare una vera e propria sfida online per gruppi di dieci studenti al massimo (più un mentore, un insegnante) di qualunque generazione, dalla materna all'università, con l'obiettivo di far emergere le idee migliori e più innovative. Naturalmente, c'è anche la volontà di far avvicinare e appassionare i giovani all'affascinante mondo dell'astronomia.

Il progetto nasce nel solco tracciato dal primo “Messaggio di Arecibo”, inviato nel lontano 1974 verso lo spettacolare ammasso globulare di Ercole (M13) sito a 25mila anni luce dalla Terra. Il messaggio di allora fu plasmato da un team di ricerca guidato dal celebre astronomo Frank Drake con la collaborazione di Carl Sagan, l'autore dei celebri “Golden Records” inseriti all'interno delle sonde Voyager, che oggi rappresentano gli oggetti più lontani dalla Terra costruiti dall'uomo. Nel vecchio messaggio radio, composto da 1679 cifre binarie, gli scienziati inserirono varie informazioni sull'uomo e sul Sistema solare, come la rappresentazione del DNA e il numero dei nucleotidi, una figura umana, i numeri atomici di alcuni elementi e altro ancora. Nel caso venisse decifrato da civiltà aliene verrebbe fuori una sorta di immagine 8 bit, che rappresenta i vari elementi inclusi dagli scienziati.

Naturalmente la società e la tecnologia sono cambiate tantissimo da quando fu inviato il primo messaggio, per questo gli ideatori della sfida chiedono ai partecipanti come andrebbe progettato questo nuovo messaggio e cosa dovrebbe includere. La sfida prevede la pubblicazione da parte degli scienziati di vari enigmi scientifici e codici da decifrare per scremare le classi di partecipanti, sino ad eleggere i vincitori nel 2019, in occasione del 45esimo anniversario dell'invio del primo messaggio, che all'epoca rappresentò soprattutto una “dimostrazione di forza” del potentissimo radiotelescopio di Arecibo. Non si sa in che modalità e quando sarà inviato il futuro messaggio, ma il team è certo che aiuterà tanti giovani ad appassionarsi alle scienze astronomiche.