Manca poco all'arrivo del grande freddo. E, con l'autunno alle porte, in molte regioni italiane, e soprattutto al Nord, già ci si comincia a preparare al prossimo inverno. Ecco, di seguito, almeno cinque consigli su come riscaldare la propria casa in maniera sostenibile, senza sprechi e con un occhio di riguardo al consumo energetico. In questo modo, infatti, potrete stare al caldo e con bollette più leggere. Non vi resta che preparare plaid, divano e cioccolata calda e godervi la stagione del freddo senza tanti problemi seguendo questa piccola guida.

Scegliere il generatore di calore giusto

Prima di tutto, bisogna scegliere il giusto sistema di riscaldamento. Secondo un recente studio del Politecnico di Milano, il 64% dell'anidride carbonica presente nelle maggiori città italiane deriva proprio dal riscaldamento degli edifici, contro il 10% del traffico automobilistico e il 26% delle attività industriali. Per contrastare questa tendenza, arriva direttamente dall'Italia una pompa di calore, unica nel suo genere, in grado di tenere caldi gli ambienti interni, con il minimo impatto ambientale e senza dover ricorrere a onerose ristrutturazioni

Si chiama TINA ed è stata prodotta e brevettata da TEON. A differenza delle tradizionali pompe di calore, che impongono la sostituzione degli impianti preesistenti, questa soluzione sfrutta i principi della geotermia: porta l'acqua di prima falda, quella che scorre al di sotto degli edifici, alla giusta temperatura, fino a 80 gradi, mantenendo in uso tubazioni e termosifoni già presenti in casa. Il calore così estratto – con refrigeranti naturali e quantità minime di energia elettrica – riscalda gli edifici senza alcuna emissione in atmosfera, con livelli di sicurezza superiori rispetto alle vecchie caldaie e con un risparmio in bolletta del 60% circa.

La tecnologia messa a punto da TEON rappresenta il perno della prima filiera italiana di riscaldamento interamente "fossil free". A realizzarla è stato il gruppo Veos (capogruppo di TEON), che di recente ha acquisito E.Geo, primo player nazionale nella realizzazione di pozzi geotermici a uso civile. La nuova filiera consente di integrare le migliori competenze presenti sul mercato e di comporre un’offerta interamente basata su una fonte di energia rinnovabile. Accessibile anche per gli edifici più obsoleti, dotati di vecchi impianti a radiatore.

Attenzione a infissi, porte e tapparelle

Soprattutto chi vive in edifici datati, per non soffrire troppo il freddo durante i mesi invernali, deve sostituire gli infissi danneggiati di porte e finestre o applicare guarnizioni nuove e completamente isolanti. L'isolamento termico è fondamentale per risparmiare e non inquinare: l'utilizzo dei doppi vetri permette di risparmiare il 20-25% sulle spese di riscaldamento. La scelta di installarli comporta un costo, che però verrà totalmente ammortizzato dalle bollette successive. Senza dimenticare il fatto che questo genere di interventi viene incentivato con una serie di agevolazioni e sgravi fiscali previsti dallo Stato italiano. Accanto a ciò, si ricordi anche che è bene fare attenzione agli elementi di apertura verso l'esterno della casa, e cioè porte, persiane e tapparelle: bisogna chiuderle quando comincia a calare la notte o quando fuori è cattivo tempo per evitare che attraverso i serramenti ci sia un'inutile dispersione di calore interno.

Isolamento termico con materiali non chimici

Per isolare le pareti dal freddo che arriva dall'esterno è possibile utilizzare una serie di materiali sostenibili e non chimici. Un esempio è dato dalle fibre di legno naturale, biodegradabili ed ecosostenibili, che garantiscono un ottimo comfort termico. Sono realizzate con scarti del legname non trattato con agenti chimici, il quale viene sottoposto a trattamenti termici per garantirne le prestazioni. Vi è poi il sughero, materiale cento per cento ecologico, sempre più utilizzato come isolante perché estremamente resistente. Inoltre, la sua traspirabilità non permette la formazione di condensa e, di conseguenza, di muffe. Infine, la fibra di canapa: un ottimo isolante termo-acustico, dotato inoltre della capacità di trattenere carbonio e ridurre le emissioni di sostante nocive.

La domotica come soluzione al freddo

La domotica è quella disciplina che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli edifici, ottimizzando i consumi e garantendo comfort e sicurezza. Uno dei risultati più importanti raggiunti sono i cosiddetti termostati smart, dispositivi che sono in grado di imparare le nostre abitudini, finendo con l'anticiparle autonomamente, o di ottimizzarle in base alle condizioni meteo registrate all'esterno. Grazie al collegamento WiFi, è possibile monitorare in tempo reale la temperatura raggiunta in casa tramite l'apposita app e, impartendo comandi vocali al proprio smartphone, programmarla per trovare gli ambienti ben riscaldati.

Occhio ai pavimenti: tenerli sempre coperti

Il 10% della dispersione di calore avviene tramite i pavimenti, soprattutto se non sono ben isolati. Mettere per terra tappeti, che non fungono da semplice arredo, moquette e coperte può limitare questo inconveniente, con il vantaggio di mantenere i piedi più caldi. Se poi ci sono crepe o lacune nel pavimento è opportuno cercare di chiuderle con l'uso di un po' di stucco.