Tornano anche quest’anno i video che associano la Stazione spaziale internazionale (Iss) ad entusiasmanti avvistamenti ufologici. Un filmato caricato su YouTube da “Streetcap1” – una nostra vecchia conoscenza – raffigurerebbe un "Ufo dorato" che si libra sulla Terra, ripreso dalla Iss. La vulgata più gettonata è quella in base alla quale la Nasa al solito vorrebbe insabbiare queste visite, che quindi sarebbero molto frequenti. Gli alieni verrebbero a studiarci e magari il Nwo (Nuovo ordine mondiale), ne ricaverebbe informazioni importanti per migliorare le nostre conoscenze scientifiche e tecniche. Esistono numerose versioni, tutte incoerenti se messe a confronto tra loro.

Ufo dorato o città volante?

Come al solito viene utilizzato un filmato estrapolato dal feed live della Stazione spaziale, risalente al 2016. Sempre secondo una tradizione ormai consolidata si ripesca del materiale vecchio trasformandolo in una news. In questo modo verrebbe da pensare che da allora non esistano risposte. Vecchi filmati che sfuggirebbero puntualmente al controllo di sedicenti censori della Nasa, imponendo il silenzio. E’ la classica narrazione delle tesi di complotto.

Cos’è quel misterioso bagliore? Dura pochi secondi, dopo i quali il filmato si interrompe. Stando alle proporzioni il presunto Ufo sarebbe stato lungo centinaia di miglia. C’è anche chi ipotizza si tratti di una “città volante”, come quella che sarebbe stata avvistata in Cina, rivelatosi un miraggio.

La risposta è in un banale fenomeno ottico

Come abbiamo avuto modo di verificare ogni volta, esistono numerose spiegazioni ai presunti avvistamenti dalla Iss. Si va dal bagliore di un astro agli artefatti fotografici, passando per gli immancabili lens flare. I riflessi dei finestrini e altri materiali riflettenti della Iss, a cui si aggiungono i fenomeni ottici che avvengono nello Spazio – comprese le luci dalla Terra – possono creare numerosi avvistamenti ufologici, che vengono presi per genuini dagli ufologi da tastiera e rilanciati su tabloid e siti cospirazionisti.

Mistero risolto. Nel caso che trattiamo oggi la spiegazione è ancora più banale. Intervistato dalla redazione di Express, il nostro Scott Brando – esperto nel fact checking di news ufologiche – avanza l’ipotesi che si tratti semplicemente del riflesso della luce del Sole sulle nuvole. Ed effettivamente, al netto della solita scarsità nella qualità delle immagini, resta la spiegazione più plausibile; basta dare un'occhiata alle altre nuvole attorno, aventi variazioni di colore e luminosità nettamente simili. Tutto dipende dall'angolazione dei raggi luminosi, dalla posizione delle videocamere della Iss e dalla forma delle nuvole.