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Lo studio delle feci può dirci tanto riguardo chi le produce, dalla sua salute alla dieta, ma anche il modo e i tempi sono stati oggetto di ricerca, anche da parte degli psicoanalisti; lo stesso Freud identificherà la "fase anale" nel momento in cui i bambini imparano per la prima volta a trattenere e rilasciare le feci, si tratterebbe di un momento molto importante del nostro sviluppo psichico, che se vissuto male potrebbe avere effetti notevoli sulla volubilità del nostro carattere. Inevitabile quindi che anche su questo tema esistano fake news di vario tipo, elenchiamo le cinque più gettonate in Rete.

Defechiamo in modo innaturale?

Il dibattito sulla posizione da assumere durante la defecazione rimane aperto, uno degli studi che maggiormente ha contribuito a seminare il panico tra gli studiosi della cacca è stato pubblicato nel gennaio 2010: Influence of body position in defecation in humans. Si sosterrebbe che la posizione accovacciata, o alla turca, sarebbe l'ideale per ridurre lo sforzo e prevenire problemi come emorroidi, gonfiori e costipazione. Tuttavia non si tiene conto del fatto che la defecazione è permessa soprattutto dai muscoli addominali e dall'abbassamento del diaframma, fenomeni che sono resi difficili da una posizione accovacciata. Questo è quanto spiega il professore di gastroenterologia Enrico Corazziari in una intervista su Wired. Nessuno studio importante mette quindi alla berlina in nostri Wc.

Kebab col "virus" della cacca

La cacca ha interessato anche fake news riguardanti il cibo, senza chiamare in causa la devianza psichica nota come coprofagia. Tutto parte da un post pubblicato su Facebook nel settembre 2014, dove una donna denuncia di aver contratto il cosiddetto "virus della cacca" dopo aver mangiato un kebab. Entra tutto nella narrativa del kebab killer, ovvero di tutto quell'insieme di notizie false prodotte per screditare questa pietanza, con non pochi riferimenti xenofobi. Forse la protagonista faceva riferimento ad una gastroenterite, causata effettivamente da un virus, oppure ha fatto confusione coi batteri – che evidentemente non sono virus – situati nel tratto intestinale: la cosiddetta flora batterica. Interessante notare che la donna afferma di aver subito una disidratazione del 94%, praticamente si sarebbe ritrovata mummificata viva, dal momento che basta una disidratazione tra il 10 ed il 15% per morire. Questo non significa che la storia sia del tutto falsa, tuttavia la donna non presenta dati sufficienti per dare la colpa al kebab, i colleghi di Butac passando in rassegna la sua bacheca, hanno notato indizi che mostrano cattive abitudini alimentari nel corso di diversi anni.

Glitter per feci dorate

Sembra incredibile ma in Rete è possibile imbattersi in siti che propongono pillole in grado di "dorare" le feci. Ma è davvero così? La pagina che ne sponsorizza la vendita esiste ancora, ma sono una produzione artistica, si tratta di pillole d'oro. Non viene affermata altro tipo di proprietà da parte di questi oggetti. Tutto nasce dal post di una youtuber italiana che deve aver frainteso il contenuto della fonte originale.

Batteri fecali nella barba

Della questione riguardante i batteri fecali che si troverebbero nella barba avevamo già trattato in un articolo apposito. Il ricercatore Adam Roberts che si stava occupando di smontare questa bufala è riuscito anche a scoprire una possibile soluzione alla resistenza da parte dei batteri contro gli antibiotici. Quello che veniva presentato come uno studio, il quale avrebbe dimostrato come nella barba di alcuni uomini erano presenti batteri fecali, non era altro che un servizio giornalistico per una emittente di Albuquerque (New Mexico). Roberts riuscì invece a dimostrare che la barba, oltre ad avere un effetto preventivo nella trasmissione dei germi, ospiterebbe addirittura ceppi capaci di uccidere batteri e lieviti.

Cheerleader poop

Concludiamo con un debunking fotografico abbastanza semplice. L'immagine decontestualizza una cheerleader immortalata mentre viene lanciata in aria dalle compagne. La foto è stata manipolata e diffusa da siti trash sfruttando l'espressione ambigua delle ragazze sotto di lei. L'effetto non ha bisogno di commenti: insomma la povera ragazza se la sarebbe "fatta addosso" proprio a mezz'aria. L'immagine originale è di pubblico dominio, i primi a occuparsi del debunking sono stati i colleghi di Snopes.