Non c'è niente che possa attirare il maggior numero di utenti di un articolo dei nostri amici a quattro zampe. Cani e gatti riescono a suscitare in noi tanti sentimenti positivi, il problema è che questo non sempre corrisponde con gli intenti di chi condivide foto o storie sul loro conto. Le bufale attorno a questi animali abbondano, quelle a sfondo violento naturalmente riescono ad avere un'efficacia anche maggiore. Non importa se l'articolo è palesemente una satira o se nonostante l'aspetto "serio" del sito che diffonde la notizia, non vi è traccia di fonti. Basta una foto dai contenuti forti per scatenare il click compulsivo. Abbiamo scelto in questo oceano cinque bufale che riteniamo maggiormente rappresentative delle tattiche applicate per usare cani e gatti a scopo di clickbait, con la speranza che possano aiutarvi a stare più attenti la prossima volta.

I cani possono essere usati come combustibile?

Secondo una pagina Facebook di recente creazione che si presenta come satirica, i cani verrebbero utilizzati da una multinazionale non meglio identificata come combustibile per ricavarne energia. Nonostante il palese intento canzonatorio della condivisione sono davvero in tanti ad aver preso sul serio questa "notizia", con successive rielaborazioni e copia-incolla in pagine e blog dediti al clickbait. Gli elementi per solleticare lo spirito gentista ci sono tutti ed è interessante tenerli presenti, perché fanno parte di uno schema tipico: la multinazionale sconosciuta sarebbe "finanziata da noi". Segue un dato pseudoscientifico di contorno

I cani possono produrre energia per combustione (ovvero cremandoli)". Ogni KG di animale può generare energia per un'unità abitativa per 1 giorno.

Inutile far notare che per poter ottenere tale energia se ne dovrebbe spendere molta di più nel combustibile utilizzato per cremare i poveri animali. Si conclude con un dato reale ma impreciso che non c'entra niente col tema principale

In Italia al momento ci sono 1 milione di cani nei canili. Ovvero energia gratis per tutti a partire dal 2018. Sequestrati tutti i canili in Italia. Ringraziamo una volta per tutte i nostri amici a 4 zampe.

Secondo la Lav i cani chiusi nei canili sono in calo del 26% – nell'arco di dieci anni – per quanto continui ad esistere il fenomeno del randagismo, con punte più alte nel Meridione. Solo nel 2016 si è passati da 107.000 a 79.000 esemplari internati. E' ancora molto, ma non sono certo un milione.

Colonia felina sterminata a fucilate.

Un sito dalle ingannevoli fattezze da "testata ufficiale" ci racconta dell'atroce esperienza subita da trenta gatti di Montereale in Abruzzo. Praticamente una colonia felina sarebbe stata sterminata mediante fucilazione. Il terribile gesto sarebbe stato compiuto da due ragazzini del luogo. Malgrado si sostenga che tale "notizia" sia rimbalzata su social e quotidiani non viene presentata alcuna fonte, solo una foto suggestiva, dove si vede uno di questi poveri felini esanime, col muso sporco di sangue. Anche in questo caso la fonte, foriera di condivisioni acritiche nei Social e tanti click, è interamente dedita alla produzione di fake news.

La fonte originale dell'immagine. La foto non può essere correlata alla notizia, in quanto è stata già utilizzata anni addietro, la si ritrova per esempio in una petizione del 2015, la quale farebbe riferimento ad un gatto trovato impiccato vicino ad una scuola, utilizzando come fonte un articolo del Giornale dell'Umbria. Ma il medesimo gatto risulterebbe anche morto calpestato da un anziano del veronese. La fonte originale risale al 2012, riguarderebbe un caso di cani e gatti uccisi nel Canton Ticino in Svizzera.

Il Bulldog che evira un pedofilo.

Dagli Stati Uniti ci giunge la storia di un Bulldog che almeno in questo caso non giocherebbe il ruolo della vittima, bensì del giustiziere. Avrebbe infatti evirato un pedofilo intento a stuprare un minorenne. L'animale lo avrebbe addirittura evirato a morsi. Anche in questo caso si tratta di una bufala creata ad arte da un sito dedito al clickbait, come ci spiegano i colleghi di Snopes. L'immagine correlata che dovrebbe mostrare il pedofilo in questione è altrettanto fuori contesto: riguarda infatti un paziente sottoposto agli effetti della ketamina, un potente anestetico.

Rapiva i cani per stuprarli e ucciderli.

A seguito di una indagine durata ben quattro mesi  sarebbe stato arrestato un quarantenne romano, reo di avere stuprato e ucciso dei cani. La bufala risale al maggio scorso. La fonte principale è un sito che fa parte di una serie molto fortunata di portali, tutti accomunati da un titolo che comincia per "News24". Stavolta non ci si è nemmeno preoccupati di correlare un'immagine suggestiva e fuori contesto. Solitamente chi riporta la fake news vi abbina una foto di repertorio dove si vede un'auto dei Carabinieri. La fonte si è già distinta per la pubblicazione di bufale – specialmente a sfondo politico – va considerato inoltre il fatto che nessuna testata locale ha abboccato. L'episodio non risulta da nessuna parte, nemmeno con dettagli diversi.

Gatti addestrati come "topi" d'appartamento.

Per stemperare la crudezza dei contenuti precedenti ricordiamo un recente caso americano da noi riportato in un articolo precedente. Riguarderebbe una colonia felina di ben sessanta gatti, addestrati da un'anziana signora per rubare nelle case dei vicini. Oltre a non esservi traccia di questi furti sistematici correlati ai gatti, l'immagine attribuita alla perfida signora faceva riferimento ad un'altra persona, arrestata per avere ucciso un vicino di casa. Almeno il contesto condominiale è rimasto invariato.