Consumare bevande ricche di zuccheri come succhi di frutta, bibite gassate, frappè e anche tè e caffè zuccherati potrebbe aumentare il rischio di cancro. Sarebbe infatti sufficiente bere un paio di lattine a settimana (100 millilitri al giorno) per sviluppare un aumento del rischio del 18 percento. Lo ha determinato un team di ricerca francese coordinato da scienziati del Centro di ricerca epidemiologica e statistica Cité di Parigi (CRESS), che hanno collaborato con i colleghi del Dipartimento di sanità pubblica presso l'Ospedale di Avicenne e dell'Agenzia francese per la salute pubblica.

Studio prospettico. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Mathilde Touvier dell'ateneo parigino, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto un'analisi statistica su oltre 100mila persone, tutte inserite nella coorte francese NutriNet-Santé (2009-2017). I partecipanti sono stati seguiti per un periodo di follow-up medio di 5,1 anni, avevano tutti un'età pari o superiore ai 18 anni  e quella media era di 42 anni. Touvier e colleghi hanno sottoposto questionari alimentari e hanno analizzato le cartelle cliniche per rilevare le associazioni con il cancro.

I risultati. Incrociando tutti i dati è emerso che tra i partecipanti sono stati diagnosticati 2.193 casi di cancro (22 casi ogni mille soggetti). Fra essi 693 erano tumori al seno; 291 tumori alla prostata e 166 tumori al colon-retto, tre delle neoplasie più diffuse e letali. Analizzando il consumo delle bevande zuccherate è emerso che chi ne consumava di più (185 millilitri e più a settimana) aveva un rischio di sviluppare il cancro sensibilmente superiore rispetto a chi ne consumava meno di 30 millilitri. Basterebbero due lattine da 500 millilitri a settimane per avere un rischio aumentato quasi del 20 percento. Touvier e colleghi hanno cercato associazioni al cancro anche con le bevande dietetiche e dolcificate, ma non ne ne hanno rilevate.

Da confermare. Poiché la tipologia di studio non mette in luce rapporti di causa ed effetto tra consumo di bevande zuccherate e sviluppo del cancro, sono gli stessi autori della ricerca a sottolineare di non giungere a conclusioni affrettate. I risultati dovranno infatti essere confermati da ricerche specifiche più approfondite. Il motivo per cui le bevande zuccherate potrebbero scatenare il cancro risiede nei picchi glicemici che determinano nel sangue, che a loro volta potrebbero innescare i processi cancerogeni, ma è ancora tutto da dimostrare. Non si esclude il legame con l'obesità, che a sua volta è associata a un rischio aumentato di sviluppare almeno dieci tipologie di neoplasie. Recenti studi hanno trovato un'associazione tra consumo di bevande zuccherate con ictus, infarto e altre malattie cardiovascolari, ma anche col comportamento violento dei bambini. I dettagli della nuova ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica The British Medical Journal.