Credit: Matthias Huss
in foto: Credit: Matthias Huss

Il caldo record sta duramente colpendo l’Europa, gli ultimi aggiornamenti parlano di uno scioglimento preoccupante dei ghiacciai della Svizzera pari a 800 milioni di tonnellate d’acqua in solo 14 giorni, cioè in seguito alle ultime due ondate di calore di giugno e luglio 2019. Ma cosa sta succedendo? Capiamo insieme gli effetti devastanti del riscaldamento globale che sta provocando danni enormi all’Europa, dagli incendi in Siberia allo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia e Svizzera.

Europa sotto l’attacco del caldo record. Quello di luglio 2019 è stato il mese più caldo da quando abbiamo iniziato a segnare le temperature e si posiziona subito dopo il giugno 2019 più caldo di sempre. Questo incremento importante delle temperature sta provocando enormi danni all’ambiente, danni che possono non sembrarci un problema nostro, ma che in realtà hanno pericolose conseguenze sulla nostra vita. Dopo gli incendi che stanno devastando Groenlandia, Siberia e Alaska e dopo lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia che corre ad una velocità superiore a quella prevista, adesso tocca alla Svizzera.

Stiamo ‘perdendo’ la Svizzera. Nei giorni scorsi, Matthias Huss, glaciologo a capo della GLAMOS, ha pubblicato un tweet preoccupante che fotografa la situazione attuale dei ghiacciai in Svizzera.

“I ghiacciai svizzeri hanno perso circa 0,8 miliardi di tonnellate di neve e ghiaccio proprio durante le due ondate di calore di fine giugno e della settimana scorsa. Assolutamente eccezionale per un periodo di soli 14 giorni in totale! E l’estate non è ancora finita…”.

Cosa sta succedendo in Siberia, Groenlandia e Svizzera?

Il riscaldamento globale di cui siamo responsabili implica un incremento delle temperature oltre la media che non permette agli ecosistemi di trovare il loro equilibrio. Accade dunque che nell’Artico (Siberia, Groenlandia e Alaska), il caldo eccezionale e duraturo unito al clima secco ha dato il via ad una serie di incendi diventati incontrollabili che hanno portato da un lato alla distruzione di un ‘polmone verde’ utile a smaltire l’anidride carbonica che noi umani emettiamo e dall’altro ad un’emissione enorme di anidride carbonica conseguenze ai roghi stessi. Allo stesso tempo, le alte temperature stanno facendo sciogliere i ghiaccia più velocemente rispetto alla media e non permetteranno il ‘ricongelamento’, questo significa che l’acqua derivata da ghiacciai andrà ad accumularsi in mare portando ad un pericoloso innalzamento del livello del mare.