Ci sono ottime probabilità che sia stata osservata una catastrofe cosmica mai documentata prima, una spettacolare collisione tra un buco nero e una stella di neutroni. Ad annunciarlo gli scienziati che studiano i dati del LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), l'osservatorio che assieme al VIRGO – sito in Italia nel comune di Cascina, in provincia di Pisa – scandaglia l'Universo a caccia di onde gravitazionali. Il segnale chiamato S190814bv, un'onda gravitazionale intercettata dagli interferometri alle 23:11 (ora italiana) di mercoledì 14 agosto, è infatti talmente “pulito” che gli scienziati sono quasi certi (99 percento) di essere innanzi a una collisione tra una stella di neutroni e un buco nero, sebbene possa trattarsi di altro. In precedenza erano stati captati segnali simili, ma con probabilità sensibilmente inferiori.

La galassia sede della collisione. Credit: UCSC Transients
in foto: La galassia sede della collisione. Credit: UCSC Transients

Catastrofe cosmica. Da quando l'11 febbraio 2016 è stato annunciato lo storico rilevamento delle prime onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo legate a eventi estremamente energetici, è stato compiuto un balzo in avanti enorme della ricerca astrofisica. Le onde gravitazionali erano state infatti previste da Albert Einstein, e averle intercettate ha confermato le sue importantissime teorie, oltre a permettere nuove e affascinanti scoperte sui misteri dello spazio. Fino ad oggi sono state identificate onde gravitazionali provenienti da due eventi distinti: la collisione tra due buchi neri e quella tra due stelle di neutroni, le stelle più dense e compatte dell'Universo. Nell'ottobre del 2017 gli scienziati hanno annunciato la collisione ‘kilonova' tra due oggetti di questo tipo nella Galassia NGC4993, avvenuto a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra. Come indicato, il segnale S190814bv rilevato il 14 agosto indica invece l'impatto tra una stella di neutroni e un buco nero, anche se non sono ancora state sciolte del tutto le riserve.

La ricerca. L'impatto tra i due oggetti celesti sarebbe avvenuto in una galassia a circa 900 milioni di anni luce dalla Terra. Gli scienziati stanno utilizzando il telescopio dell'Osservatorio Keck alle Hawaii per cercare di individuare i possibili segnali elettromagnetici legati alla catastrofe cosmica. In teoria, infatti, dovrebbe essere possibile “osservare” il buco nero mentre distrugge la stella di neutroni, strappandole gli strati superficiali e dilaniandola con la sua immane forza gravitazionale. Per gli studiosi sarà estremamente interessante anche verificare la "relazione" tra i due oggetti; ad esempio, se si tratti di un sistema binario o di altro tipo. Nel caso in cui la collisione legata all'onda gravitazionale non dovesse derivare da una stella di neutroni, potrebbe essere coinvolto il più piccolo buco nero mai scoperto dagli scienziati. Non esistono infatti buchi neri con masse inferiori a cinque volte quella del Sole e stelle di neutroni con masse superiori a 2,5 volte quella del Sole; proprio per questo i dati rilevati suggeriscono "protagonisti" ben definiti. Non resta che attendere le analisi degli studiosi per avere la conferma di questa nuova, incredibile scoperta astrofisica.