L’avocado ha dato luogo a credenze spesso contraddittorie tra loro. Qualcuno lo chiama vegetale, altri frutto; tecnicamente è una "grande bacca", la quale trae nome dalla pianta che la produce (in Italia nota anche come "Persea americana"). Ma l’avocado resta a ragione uno dei cibi più amati. É sicuramente un’ottima fonte di fibre, grassi, vitamine e minerali. Oltre a questo il suo sapore è considerato ottimo. Qualcuno ha cercato di metterci in guardia contro certi suoi effetti cancerogeni, specialmente per quanto riguarda il tumore al seno, altri invece lo raccomandano proprio per combattere i tumori e in generale i famigerati radicali liberi. Ben poco di tutto questo è stato davvero dimostrato.

L’avocado e il mito del supercibo

Tra i superfood che avrebbero dovuto aiutarci nella lotta ai radicali liberi, garantendoci una vita più sana allontanando la vecchiaia, troviamo anche l’avocado. C’è stato un periodo in cui la questione riguardo il super-cibo era ancora molto dibattuta, riguardava un certo tipo di alimenti in grado di garantire proprietà salutari e addirittura curative. Per lo più ci si concentrava su non meglio verificate proprietà “antiossidanti” contro i “radicali liberi”. É vero che questi possono giocare un ruolo nello sviluppo di cellule cancerogene, ma è un effetto indiretto dovuto all’interazione con l’organismo in situazioni di stress. La questione rimane comunque ancora molto dibattuta. Poco importa se funzionasse sul serio allo scopo, visto che l’Efsa già dal 2011 mise una pietra tombale sulla questione, dal momento che – come spiegato anche dal grande medico-divulgatore Ben Goldacre – i radicali liberi ci servono nella lotta contro i batteri, mentre se vogliamo conservarci giovani e sani ci tocca uscire di casa e fare un po’ di corse ed esercizi. Al momento esiste una meta-analisi riguardante otto studi preliminari che dimostrerebbe l’efficacia dell’avocado almeno nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari, il problema è che questo studio è stato finanziato dalla “Hass Avocado Board”, una società che con questo frutto fa parecchi affari, sussiste quindi un conflitto di interessi che rende questo genere di studi difficili da prendere in considerazione, in mancanza di altri indipendenti che ne confermino i risultati.

Le proprietà dei semi

C’è chi si concentra sui semi di avocado. Lì starebbero le proprietà attribuite all’intero frutto. Il problema è che se ci sono studi a riguardo non interessano i semi che qualche salutista macina nel proprio frullatore, bensì degli estratti. Effettivamente delle ricerche si possono già trovare, ma nessuna riguarda gli esseri umani, ed infine sono tutte decisamente preliminari. É sufficiente dare ascolto a chi se ne intende, per esempio la California Avocado Commission la quale ha negato i benefici attribuiti ai semi di avocado, andando contro i suoi stessi interessi.

Olio di avocado

Va bene, allora che dire del già citato estratto dei semi? L’olio di avocado avrà dunque delle proprietà benefiche. Innanzitutto non deriva affatto dai semi, ma dal frutto. Se contiamo nella sua raffinazione per ottenere finalmente le proprietà desiderate ne resteremmo profondamente delusi. Anche se uno studio pubblicato lo scorso marzo avrebbe evidenziato dei benefici contro l’ipertensione e a livello renale, questo riguarda i topi non le persone, ragione per cui ancora non possiamo sostenere che condire o friggere con l’olio di avocado dia dei benefici.

Avocado contro il cancro

In molti siti salutisti e dediti alla diffusione di tesi pseudo-mediche potreste trovare l’avocado presentato nel seguente modo: “è stato analizzato dagli scienziati scoprendo che contiene glutatione, principale difesa anticancro del nostro corpo [ragione per cui] assumere avocado ogni giorno è un ottimo modo per proteggere il nostro corpo dalle cellule cancerose”. C’è però un problema, il glutatione viene prodotto già dal nostro corpo in situazioni di stress, viene considerato un antiossidante e gioca un ruolo contro i radicali liberi, ma non c’è modo di assumerlo in maniera efficace attraverso l’alimentazione.

Avocado cancerogeno

Curiosamente c’è anche chi mette in guardia da presunte proprietà cancerogene dell’avocado, specialmente per quanto riguarda il tumore al seno. Qualcuno ha millantato l’esistenza di studi autorevoli, pubblicati persino su Nature. In realtà queste presunte ricerche non esistono. Tutto ruota attorno alla presenza dei “folati”. Esiste effettivamente una meta-analisi pubblicata su Nature nel 2014 sui folati negli alimenti ed il loro ruolo nello sviluppo dei tumori. Non solo questa verifica di numerosi altri studi nega un collegamento diretto tra folati e cancro, ma si evince anche che questi – assieme all’acido folico (vitamina B9) – potrebbero addirittura prevenire il cancro. Difficilmente questo risultato si potrebbe raggiungere incrementando la quantità di avocado nella nostra dieta, ma almeno possiamo concludere ammettendo che qualcosa di vero c’è, per quanto ancora incerto.