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in foto: Credit: Brett_Hondow

L'amoxicillina, facente parte della famiglia delle penicilline semisintetiche, è uno degli antibiotici più prescritti al mondo e in Italia, dove si trova nella “top five” dei principi attivi più venduti, assieme a colecalciferolo, pantoprazolo, atorvastatina e simvastatina. Le ragioni di un simile successo risiede nell'ampio spettro d'azione e nella biodisponibilità del medicinale; in altri termini, esso è efficace contro un vasto gruppo di infezioni e viene assorbito velocemente quando somministrato per via orale. A questi dettagli va aggiunta la notevole sicurezza e tollerabilità dell'amoxicillina, benché si stimi che il 30 percento dei pazienti manifesti una qualche forma di effetto indesiderato (che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente). Prima di approfondire controindicazioni ed effetti collaterali scopriamo a cosa serve e qual è il meccanismo d'azione del medicinale.

Cos'è l'amoxicillina e come agisce

Come indicato, l'amoxicillina è un potente antibiotico battericida utilizzato per contrastare – e talvolta prevenire – molteplici infezioni; fra le altre vi sono polmoniti, infezioni della pelle, salmonellosi, faringiti, otiti, tonsilliti, infiammazioni dentali, actinomicosi, cistiti batteriche, clamidia, setticemie, endocarditi, malattia di Lyme e persino antrace. La ragione di un così ampio ventaglio d'azione risiede nell'estrema efficacia nell'uccidere i batteri, attraverso l'inibizione della sintesi del peptidoglicano, l'elemento alla base della parete cellulare dei microorganismi. Poiché l'amoxicillina fa parte della classe degli antibiotici Beta-lattamici, che può essere bloccata dagli enzimi beta-lattamasi, il farmaco viene spesso prodotto in associazione a un inibitore di questi enzimi, come l'acido clavulanico. Il famoso antibiotico Augmentin, commercializzato dalla casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline, è composto da amoxicillina associata all'acido clavulanico.

Effetti indesiderati dell'amoxicillina

Gli effetti collaterali più comuni legati all'assunzione dell'amoxicillina sono legati all'ipersensibilità verso il medicinale; essa può determinare la comparsa di reazioni allergiche più o meno serie che spaziano da eruzioni cutanee di varie forme – come l'eritema multiforme – al raro shock anafilattico. Rash cutanei e altre lievi reazioni allergiche di norma si ripristinano spontaneamente al termine della terapia (che può durare da alcuni giorni a un paio di settimane in base alla prescrizione medica), ma per i soggetti ipersensibili è prevista la sostituzione dell'amoxicillina con un altro antibiotico. Più rara la comparsa di fenomeni gastrointestinali alla stregua di diarrea, nausea, vomito, gastriti e dolori addominali. In alcuni casi possono manifestarsi anche piastrinopenia (o trombocitopenia), ovvero una riduzione nel numero delle piastrine; anemia, la riduzione dell'emoglobina; leucopenia, la riduzione dei globuli bianchi e neutropenia, la riduzione dei granulociti neutrofili. Tra gli altri effetti collaterali noti vi sono ittero, stomatite, dermatite esfoliativa, emicrania, insonnia, vasculite (l'infiammazione dei vasi sanguigni), vertigini e alcuni disturbi a carico del tratto urogenitale. Come indicato, l'amoxicillina è un farmaco efficace e ampiamente tollerato, tuttavia, poiché viene prescritto a un numero elevatissimo di pazienti, c'è di conseguenza anche un alto numero di segnalazioni di eventi avversi.

Controindicazioni dell'amoxicillina

Come tutti i farmaci anche l'amoxicillina può dar vita a gravi reazioni allergiche – lo shock anafilattico è un'emergenza medica che mette a repentaglio la vita del paziente – e per questo è controindicata nei soggetti che manifestano allergia (ma anche ipersensibilità) a penicilline e cefalosporine. La prescrizione viene valutata attentamente anche in quei pazienti che presentano ipersensibilità all'Imipenem (un altro antibiotico beta-lattamico), che soffrono di asma o eruzioni cutanee di origine allergica. Chi è affetto da colite potrebbe sviluppare un peggioramento dei propri sintomi. La tossicità epatica può essere invece indotta principalmente quando l'amoxicillina è accompagnata dall'acido clavulanico, mentre altri farmaci come l'aspirina possono prolungare la presenza del farmaco in circolo. Va inoltre tenuto presente che il medicinale può ridurre l'efficacia dei contraccettivi per uso orale (la classica pillola). Trattandosi di un antibiotico, naturalmente, è del tutto inutile contro le infezioni virali e va utilizzato solo ed esclusivamente sotto prescrizione medica; l'abuso di questa famiglia di farmaci è infatti alla base dell'antibiotico resistenza, considerata una delle principali minacce alla salute pubblica.