Ricostruzione di un uomo di Neanderthal
in foto: Ricostruzione di un uomo di Neanderthal

Un nostro antenato ‘fantasma' è stato appena scoperto grazie all'apprendimento automatico, una tecnica di intelligenza artificiale applicata per la prima volta nel campo della biologia evolutiva umana. L'ominide, fatto emergere da un algoritmo che ha scandagliato in lungo e in largo il genoma umano antico e moderno, era un ibrido tra Homo di Denisova e uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis), incrociato con l'uomo moderno (Homo sapiens) dell'Africa meridionale. Nel nostro codice genetico sono infatti incorporati frammenti del DNA degli antichi ominidi con cui ci siamo incrociati; ora ne è stato rilevato anche un altro.

Ricerca internazionale. A scovare l'ominide misterioso è stato un team di ricerca internazionale composto da tre studiosi: il professor Mayukh Mondal dell'Istituto di Genomica dell'Università di Tartu (Estonia); il dottor Jaume Bertranpetit dell'Istituto di Biologia Evolutiva (CSIC-UPF) dell'Università Pompeu Fabra e il dottor del Oscar Lao del Centro Nazionale di Analisi Genomica (CNAG-CRG) di Barcellona. Gli scienziati, unendo le proprie competenze, hanno dimostrato che il “fossile ibrido” di Denny, ragazza tredicenne vissuta 50mila anni fa in Siberia con mamma Neanderthal e papà Denisova, non era un caso isolato, ma parte integrante di un lungo processo di introgressione, cioè l'incorporazione permanente di geni di una specie in un'altra in seguito a ibridazione.

Intelligenza artificiale. Mondal e colleghi hanno sottoposto agli algoritmi dell'apprendimento automatico il genoma umano antico e moderno, e dall'analisi dei dati, condotta con una tecnica statistica chiamata inferenza bayesiana, hanno rintracciato il codice genetico del terzo, misterioso ominide. Questa popolazione “fantasma”, molto probabilmente discendente delle popolazioni di Neanderthal e Denisova, si è incrociata con l'uomo moderno quando iniziò ad allontanarsi dall'Africa per colonizzare tutto il mondo. “Circa 80.000 anni fa si è verificata la cosiddetta ‘Uscita dall'Africa', quando parte della popolazione umana, che già consisteva di esseri umani moderni, abbandonò il continente africano e migrò verso altri continenti, dando origine a tutte le popolazioni attuali”, ha dichiarato il coautore dello studio Jaume Bertranpetit. I dettagli sul nostro nuovo antenato sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Communications.