Giovedì 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, la patologia più diffusa tra le varie forme di demenza, un disturbo tipicamente associato alla terza età che nel mondo fa registrare 9,9 milioni di nuovi casi all'anno, uno ogni 3,2 secondi. Non a caso si stima che siano colpite dal morbo di Alzheimer circa 50 milioni di persone, numero che secondo diverse ricerche è destinato a triplicare entro il 2050. Soltanto in Italia si contano oggi oltre un milione di malati, che raddoppieranno entro tre decenni.

Per martedì 19 settembre è invece previsto a Milano un convegno pubblico organizzato per discutere delle nuove frontiere raggiunte dalla ricerca scientifica, ma anche di assistenza del malato. La patologia neurodegenerativa ha infatti costi elevatissimi sotto il profilo umano, sociale ed economico, e l'assistenza è un aspetto cruciale per il trattamento dei pazienti, che possono avere difficoltà anche nel riconoscimento delle persone care.

Il meeting meneghino, chiamato “Dall'assistenza all'inclusione: come superare lo stigma della demenza”, è uno degli eventi più importanti in seno al programma ‘Ricordati di Me' del Mese Mondiale Alzheimer organizzato dall'ADI (Alzheimer's Disease International), una task force di associazioni, medici e istituti che riunisce oltre 80 organismi nazionali con lo scopo di condividere progetti di supporto, assistenza e ricerca in favore dei malati. L'obiettivo principale dell'evento e di tutti quelli organizzati dall'ADI è quello di “mettere in primo piano la persona con demenza e le sue esigenze, la sua qualità di vita insieme alla sua famiglia”, ha sottolineato la dottoressa Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia.

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer l'Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) presenterà i risultati di studi condotti da giovani scienziati italiani coinvolti un progetto trasversale che ha impegnato 14 regioni e 25 istituti di ricerca, fiore all'occhiello del Bel paese nella lotta alle patologie neurodegenerative.