Credit: ESO
in foto: Credit: ESO

È stato messo in funzione un nuovo strumento progettato per andare a caccia di pianeti simili alla Terra nel sistema di Alpha Centauri, il più vicino al nostro e dunque uno dei più interessanti anche dal punto di vista “logistico”. Lo strumento, chiamato NEAR, acronimo di Near Earths in the AlphaCen Region, è stato installato su uno dei quattro telescopi che compongono il VLT (Very Large Telescope) dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO) nel deserto di Atacama, in Cile. È stato realizzato col supporto del Breakthrough Watch, un progetto di ricerca volto a identificare e caratterizzare pianeti rocciosi simili alla Terra in orbita attorno a stelle che si trovano entro i 20 anni luce dal Sistema solare. Il NEAR è stato costruito grazie al lavoro di più atenei, tra i quali il CALTECH (California Institute of Technology), l'Università di Uppsala in Svezia e il Kampf Telescope Optics in Germania.

Sistema Alpha Centauri. Il sistema Alpha Centauri, sito ad “appena” 4,37 anni luce dalla Terra (pari a circa 40mila miliardi di chilometri), come indicato è il più vicino al Sistema solare. Benché le tecnologie per raggiungerlo in tempi “umani” ancora non esistano, per il futuro si tratta sicuramente del posto più interessante al di fuori del nostro sistema dove andare a cercare una nuova casa e magari forme di vita extraterrestri. Esso è composto da un sistema binario di stelle simili al Sole chiamate A e B, e da una terza stella più piccola – Proxima Centauri, una nana rossa – attorno alla quale nel 2016 è stato scoperto Proxima b, un pianeta roccioso simile alla Terra che potrebbe ospitare acqua liquida sulla superficie (è nella zona abitabile). Con lo strumento NEAR gli scienziati dell'ESO proveranno a trovarne altri attorno alle stelle A e B, anche se ancora non è chiaro se attorno a sistemi binari ci siano le condizioni adatte per ospitare pianeti rocciosi simili al nostro.

Lo strumento. Ma come farà NEAR a cercare i pianeti? Il Near Earths in the AlphaCen Region tecnicamente è un "coronagrafo a infrarossi termici", progettato per bloccare la maggior parte della luce emessa dalle stelle di Proxima Centauri. In questo modo diventa possibile rilevare quella riflessa da potenziali pianeti che orbitano nella regione. Il NEAR è stato installato su uno dei quattro telescopi che compongono il VLT attraverso un aggiornamento del vecchio strumento VISIR, ampliandone di fatto il raggio d'azione e la capacità di “cacciare” pianeti. La prima fase di osservazione di Alpha Centauri si è conclusa lo scorso 11 giugno e nelle prossime settimane verrà comunicata l'eventuale scoperta di esopianeti. I dettagli sono stati pubblicati sul sito ufficiale dell'ESO, la più grande organizzazione astronomica intergovernativa europea.