In Italia, ogni anno, si registrano 3.500 nuove diagnosi di AIDS – circa dieci ogni giorno – e la disinformazione sulle malattie sessualmente trasmissibili è più elevata rispetto agli anni '80 e '90 del secolo scorso. È quanto ha sottolineato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione della conferenza per celebrare il trentennale del Telefono Verde, un servizio dell'Istituto Superiore della Sanità (ISS) per informare il cittadino – in maniera del tutto gratuita, anonima e anche in inglese – sui rischi di tali patologie, indirizzandolo qualora fosse necessario verso le strutture di controllo e prevenzione dislocate sul territorio.

Sebbene il numero di chiamate ricevute dagli operatori dell'800 861 061 sia rimasto praticamente invariato dalla sua entrata in vigore, ovvero una cinquantina al giorno, sono emerse statistiche che indicano una costante sottovalutazione del rischio derivato da rapporti sessuali non sicuri, oltre che un cambio nell'utenza che contatta il Telefono Verde. Gli uomini continuano ad essere la fetta principale di chi si affida il servizio, ovvero il 75,4 percento del totale, un dato che sottolinea la progressiva riduzione dell'interesse femminile. Se infatti nel primo decennio (1987-1997) le donne rappresentavano il 33 percento del totale, nel decennio 2007-2017 sono scese al 13,9 percento. Anche per i giovani si è registrata una sensibile riduzione, essendo passati dal 23,3 percento all'11,9 percento nei medesimi decenni di riferimento. Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazzi tra i 25 e i 39 anni.

Uno dei dati più preoccupanti riguarda la disinformazione, salita dall'11,4 percento del primo decennio al 13,6 percento dell'ultimo. Basti pensare che in dodici telefonate su cento, chi chiama crede che l'AIDS possa essere trasmesso dalle punture di zanzara, dai baci o dal contatto con trascurati servizi igienici pubblici. A destare allarme anche il fatto che il 50 percento delle persone che chiamano indicando di aver avuto rapporti a rischio non effettua il test del virus HIV. “Conta probabilmente anche l'idea che l'infezione si può tenere sotto controllo con i farmaci, ma non bisogna dimenticare che l'Aids si cronicizza, è curabile ma non guaribile”, ha indicato il dottor Walter Ricciardi, direttore dell'ISS, aggiungendo che in Italia vi sono 125 mila persone che convivono con l'AIDS. Oltre alle diagnosi di AIDS, nel nostro Paese sono in aumento anche quelle di herpes genitale, clamidia, sifilide e gonorrea, dati che hanno spinto il Ministero della Salute a programmare una serie di campagne informative, col coinvolgimento di alcuni blogger molto seguiti della rete.

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