Al mondo esiste una malattia che è considerata una pandemia a causa della quantità di persone infettate, della facilità di contagio, dell'insistenza di cure definitive e della difficoltà per gli scienziati di trovare un vaccino efficace. Stiamo parlando dell'AIDS. La sindrome sessualmente trasmissibile che implica un sistema immunitario compromesso e un decorso che, in assenza di cure, può portare alla morte per tubercolosi o tumori. Per quanto sia forse la malattia più conosciuta, non tutti hanno ben chiaro cosa sia l'AIDS, perché sia differente dell'HIV e quali siano i rischi. Vediamo insieme tutto ciò che c'è da sapere sulla Sindrome da immunodeficienza acquisita.

1. Acronimo AIDS.

La sigla AIDS sta per Acquired Immune Deficiency Syndrome, in italiano Sindrome da immunodeficienza acquisita

2. Cos'è un'immunodeficienza.

Si parla di immunodeficienza quando le difese immunitarie sono insufficienti e per questo l'organismo è particolarmente esposto alle infezioni

3. Virus HIV.

Responsabile dell'AIDS è il virus, un retrovirus, dell'HIV, acronimo di Human Immunodeficiency Virus, in italiano virus dell'immunodeficienza umana

4. AIDS vs HIV.

L'HIV è il retrovirus che dà origine ad infezioni croniche che la risposta immunitaria non riesce a contenere. L'AIDS è la malattia causata dal virus dell'HIV

5. Cosa significa avere l'AIDS.

L'AIDS implica un decorso che nelle prime fasi è asintomatico e che sfocia in encefalite e meningite, retiniti, tubercolosi e tumori, diarrea.

6. Si muore di AIDS?

L'AIDS non uccide, a provocare la morte del paziente sono le infezioni, i tumori e la tubercolosi che possono insorgere a causa dell'inefficienza del sistema immunitario, compromesso appunto dal virus dell'HIV.

7. Come si trasmette l'HIV.

Il virus dell'HIV si trasmette attraverso i rapporti sessuali (vaginali o anali), sesso orale con persone infette, trasfusioni di sangue contaminato, condivisione di siringhe, aghi, attrezzatura chirurgica o strumenti affilati. Può inoltre essere trasmesso da madre a figlio durante la gravidanza, il parto o l'allattamento

8. Come NON si trasmette l'HIV.

Il virus dell'HIV NON si trasmette attraverso contatti quotidiani come strette di mano, colpi di tosse o starnuti, condivisione di cibo o punture di insetti.

9. Perché il virus dell'HIV è così insidioso.

Il retrovirus HIV entra nel nostro corpo e qui inizia a moltiplicarsi scatenando infezioni croniche che il sistema immunitario prova, purtroppo inutilmente, a contrastare. Il bersaglio principale del virus sono i linfociti CD4+, i “vigili urbani” del nostro organismo che dicono alle difese come muoversi. Senza di loro, il sistema immunitario non reagisce e il paziente è destinato a morire a causa dell'infezione.

10. Cosa significa essere sieropositivi.

Essere sieropositivi significa aver contratto il virus dell'HIV, ma non aver ancora manifestato i sintomi della malattia dell'AIDS. Si tratta di una fase iniziale della sindrome che può essere prolungata nel tempo, rimanendo asintomatica, grazie all'utilizzo delle terapie attualmente disponibili.

11. Gli stadi dell'AIDS.

L'AIDS segue un decorso, che varia da 5 a 10 anni (ma può essere anche più breve) che può portare alla morte del paziente se non trattata. La malattia si sviluppa attraverso diversi stadi

  • infezione acuta, in cui il paziente contagiato dall'HIV manifesta i sintomi del raffreddore, mentre il virus prolifera indisturbato
  • latenza clinica, in cui il paziente mostra alcuni sintomi tipici dell'immunideficienza, come gonfiore linfonodi o sudorazione notturna
  • sintomatica, in cui la malattia si manifesta con infezioni

12. AIDS e tubercolosi.

Si calcola che la tubercolosi, nel 2015, abbia ucciso 390.000 persone con l'HIV. La TBC è una malattia infettiva che colpisce i polmoni.

13. AIDS e tumori.

Le persone infettate dal virus dell'HIV rischiano maggiormente di sviluppare diverse tipologie di cancro come il sarcoma di Kaposi (che riguarda le cellule all'interno dei vasi sanguigni e linfatici), il linfoma non Hodgkin (che si sviluppa nelle cellule del sistema immunitario) e cancro cervicale (che si sviluppa nella cervice)

14. Perché si muore di AIDS.

I pazienti con AIDS che non si curano muoiono a causa dello sviluppo di infezioni opportunistiche, tipiche dei soggetti con sistema immunitario compromesso, e di tumore.

15. L'AIDS Non è curabile.

Ad oggi, l'AIDS non è curabile.

16. Trattamenti antiretrovirali.

L'unico modo per contrastare l'HIV è affidarsi ai farmaci antiretrovirali disponibili che contrastano l'infezione del virus dell'HIV contenendo la sua replicazione nel corpo.

17. L'importanza dei test per l'HIV.

Prima un paziente scopre di aver contratto il virus dell'HIV, prima può iniziare con i trattamenti antiretrovirali e maggiori sono le possibilità di contenere i danni.

18. Prevenzione.

Per evitare di essere contagiati, si consiglia di utilizzare i preservativi, evitare di scambiarsi siringhe già utilizzate e fare attenzione a non entrare in contatto con sangue infetto.

19. Quante persone hanno contratto l'HIV.

36,7 sono i milioni di persone al mondo che stanno vivendo con il virus dell'HIV nel corpo.

20. Quante persone con l'HIV si curano.

18,2 i milioni di persone al mondo che si stanno curando con i farmaci antiretrovirali.

21. Quanti sono i morti a causa dell'AIDS e dell'HIV.

Si conta che dall'inizio dell'epidemia, siano morte tra i 29,6 e i 40,8 milioni di pazienti a causa di malattie collegabili all'AIDS. In Italia le vittime sono state oltre 40.000 dagli anni '80 ad oggi.

22. L'AIDS in Italia: malati e sotto cure.

Si conta che in Italia le persone con HIV siano circa 120.000, con circa 4.000 contagi ogni anno, 1 caso ogni 2 ore. Purtroppo il 15% degli italiani infettati non sa di esserlo e una diagnosi su due è tardiva.

23. Il primo malato di AIDS al mondo.

Gaëtan Dugas, questo è il nome di quello che, dal 1981, si pensava fosse il paziente zero dell'AIDS. Un recente studio ha scoperto che in realtà il virus esisteva già a inizi anni '70 a New York dove è arrivato dall'Africa, passando per i Caraibi.

24. Quando sconfiggeremo l'AIDS?

L'obiettivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è di mettere la parola fine dall'AIDS entro il 2030.

25. Esistono vaccini contro l'HIV?

In Sudafrica sta partendo la sperimentazione di un vaccino che potrebbe rivelarsi efficace. La difficoltà di sviluppare una vaccinazione che funzione sta nella capacità dei virus di modificarsi costantemente.

[Foto copertina di Kawamura]