Il parlamento delle Hawaii ha approvato un disegno di legge per bandire le creme solari che contengono due specifiche sostanze chimiche, l'ossibenzone e l'octinossato. La ragione, come dimostrato da alcune ricerche scientifiche, tra le quali spicca quella dei ricercatori dell'Università della Florida pubblicata nel 2015 su Archives of Environmental Contamination and Toxicology, risiede nel fatto che i due composti risultano estremamente dannosi per le barriere coralline. Essi infatti favoriscono lo sbiancamento e la morte dei delicatissimi coralli, già messi a dura prova dai cambiamenti climatici. Per questa ragione i politici dell'affascinante stato insulare americano hanno deciso di bandire tutte le creme solari che li contegono.

Il divieto, che per diventare operativo necessita ancora della firma del governatore delle Hawaii David Ige, entrerà in vigore il 1 gennaio del 2021; ciò dovrebbe dare tempo sufficiente alle aziende produttrici di trovare composti in grado di sostituire l'ossibenzone e l'octinossato. Per quanto dannose per l'ambiente, infatti, le due sostanze sono particolarmente efficaci come scudo contro i raggi ultravioletti del Sole, responsabili di gravi malattie come il melanoma, il più diffuso e letale cancro della pelle. Proprio alla luce delle loro efficacia è sorto un aspro scontro tra chi vuol tutelare ad ogni costo l'ambiente e chi teme che bandendo queste sostanze possa passare il messaggio – sbagliatissimo – che si può fare a meno delle creme solari.

Ma in mare ogni anno finiscono tra le 6mila e le 14mila tonnellate di creme solari, a causa di chi le mette per fare il bagno – le concentrazioni più elevate sono state trovate nei luoghi delle barriere dove si fanno immersioni – o semplicemente per andare in spiaggia o uscire in luoghi soleggiati. Del resto dopo una doccia le acque reflue finiscono in mare, e ossibenzone e octinossato trovano sempre un modo per farsi strada fino ai coralli. “Le persone devono rendersi conto – ha dichiarato la senatrice delle Hawaii Laura Thielen – che quando si va a casa per fare la doccia, l'acqua viene trattata e poi finisce nell'oceano. Non importa quindi se si usa la protezione in spiaggia o a casa, è allo stesso modo molto dannosa per i nostri coralli”. Le due sostanze provocano danni al DNA degli adulti e a quello degli stadi larvali, che reagiscono con uno sviluppo alterato e la morte. Le Hawaii sono il primo stato al mondo a proporre una legge del genere, e non è escluso che, qualora dovesse diventare effettiva, altri possano seguirlo a ruota.

[Credit: dimitrisvetsikas1969]