La Luna e Venere. Credit: Luna/Andrea Centini – Venere/NASA
in foto: La Luna e Venere. Credit: Luna/Andrea Centini – Venere/NASA

Dopo l'affascinante picco massimo delle Perseidi, le cosiddette “Lacrime di San Lorenzo”, il cielo di agosto – e in particolar modo quello del giorno di Ferragosto – è pronto a regalarci un altro imperdibile spettacolo astronomico, una splendida congiunzione astrale tra la falce di Luna e il pianeta Venere. Si tratterà del terzultimo “incontro romantico” del mese, prima del valzer coi giganti che potremmo ammirare tra venerdì 28 e domenica 30. Il satellite della Terra, proiettato verso la fase di plenilunio, alla fine del mese incontrerà infatti prima Giove e poi Saturno. In questo periodo dell'anno i due giganti gassosi risultano alti e luminosi nel cielo serale e notturno, rendendo le congiunzioni astrali che li coinvolgono particolarmente suggestive. Ma prima ci sarà l'imperdibile abbraccio tra la Luna e il “pianeta dell'amore”: ecco tutto quello che c'è da sapere godersi lo spettacolo.

Dove vedere la congiunzione astrale

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto il primo protagonista del duetto a sorgere sarà la falce di Luna, che farà capolino sull'orizzonte nordorientale attorno alle ore 2. Venere la seguirà una mezz'ora più tardi, dando inizio alla congiunzione astrale vera e propria. Sarà visibile fin poco dopo l'alba, quando i raggi solari cancelleranno il pianeta dell'amore dal firmamento. La Luna risulterà piuttosto sottile poiché il novilunio è atteso alle 04:41 di mercoledì 19. Localizzare Venere nei pressi del satellite della Terra non sarà affatto complicato; si tratta infatti del terzo oggetto più luminoso della volta celeste, dopo il Sole e la Luna. La sua spettacolare luminosità, che lo fa assomigliare a una sorta di "faretto" piazzato nel cielo, è legata alla densissima – e corrosiva – atmosfera che lo caratterizza, responsabile di un effetto serra devastante. Sulla superficie di Venere si raggiunge infatti la temperatura di ben 464° Celsius, la più alta fra tutti i pianeti del Sistema solare.

I due oggetti danzeranno per ore nel cielo orientale, incastonati tra i piedi della costellazione dei Gemelli e il braccio di quella di Orione, due delle più belle dell'intero cielo notturno. Attorno alle 4:30 del mattino Venere si troverà all'altezza della supergigante rossa Betelgeuse, la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione (dopo Rigel). Per ammirare la falce di Luna in compagnia di Venere non sarà necessario alcuno strumento ottico, dato che le congiunzioni astrali si possono godere perfettamente anche ad occhio nudo. Tuttavia con un buon telescopio si può provare a scorgere qualche dettaglio del pianeta Venere, che presenta le fasi proprio come la Luna. Nel giorno di Ferragosto si troverà in una condizione simile al primo quarto lunare. Fu proprio osservando le fasi di Venere che Galileo dimostrò che sono i pianeti a ruotare attorno al Sole, e non il Sole attorno alla Terra, confermando così il sistema eliocentrico proposto da Niccolò Copernico diversi anni prima.