Per gli appassionati di astronomia il cielo di febbraio si prospetta particolarmente interessante, dato che in base alla posizione sarà possibile assistere a ben due distinte eclissi, a cui bisogna porre molta attenzione come ricordano gli esperti: quella di Luna, visibile anche dall'Italia nella notte tra il 10 e l'11, e quella di Sole di tipo anulare, che il 26 sarà particolarmente apprezzabile nelle aree più meridionali dell'emisfero australe. Lo spettacolo visibile dal nostro paese inizierà alle 23:32 del 10 febbraio, quando la Luna, vicinissima al plenilunio, entrerà nel cono di penombra proiettato dalla Terra. Il risultato sarà un disco lunare più scuro del solito, che raggiungerà il suo picco massimo all'1:43 e poi tenderà a riacquistare la consueta brillantezza alle 3:53.

Per quanto concerne l'eclissi di Sole del 26 febbraio, essa raggiungerà la fase massima alle 14:54 UTC (tempo coordinato universale), ma lo spettacolo migliore, il vero e proprio “anello di fuoco”, sarà visibile soltanto in Antartide e nelle zone più a Sud di Africa e America meridionale. In quelle limitrofe sarà una semplice eclissi parziale, alla quale gli europei purtroppo non potranno assistere. L'eclissi anulare del 26 febbraio è un antipasto di quella del 21 agosto 2017 che sarà visibile dagli Stati Uniti d'America e soltanto da una piccola porzione di Africa ed Europa; purtroppo niente Italia anche in questo caso. Moltissimi appassionati di astronomia hanno prenotato un viaggio negli States (Trump permettendo) per ammirare un fenomeno che a quelle latitudini non si vedeva da ben 46 anni. Gli italiani dovranno attendere un po' per un'eclissi di Sole parziale (21 giugno 2020 e 10 giugno 2021) e fino al 12 agosto 2026 per una totale. Il 2 agosto 2027 sarà invece la volta dell'eclissi più spettacolare degli ultimi secoli, dato che coinvolgerà ben cinque continenti.

Oltre alle due eclissi, il cielo di febbraio ci regalerà diverse congiunzioni astrali tra Luna, Marte, Venere ed Urano, inoltre potremo salutare nuovamente Giove nelle prime ore notturne. Per chi possiede un buon binocolo o un telescopio sarà imperdibile anche lo spettacolo della cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova, che nei primi giorni del mese sarà visibile sia la mattina prestissimo che la sera. Poiché si sta avvicinando la primavera, nelle prossime quattro settimane il giorno guadagnerà circa un'ora e un quarto di luce.

[Foto di Doinkster]