In Italia, le infezioni batteriche, come quelle delle vie urinarie, contratte in ospedale mietono più vittime degli incidenti stradali. È quanto emerso dall'incontro “L’innovazione tecnologica contro le infezioni chirurgiche ospedaliere”, svoltosi a Roma alla fine di gennaio. I dati rilasciati sottolineano la pericolosità intrinseca dei ricoveri ospedalieri, che possono causare sino al doppio dei morti di quelli provocati sulle nostre strade. Se infatti gli incidenti sono costati la vita a 3.381 persone nel 2014 e a 3.428 nel 2015, si stima che i morti per le infezioni batteriche contratte nei nosocomi si aggirino tra i 4.500 e i 7 mila ogni anno, una vera e propria strage che richiede un intervento rapido e incisivo delle autorità competenti.

I casi di infezione registrati sono tantissimi, dai 450 mila ai 700 mila all'anno, e riguardano tra il 5 e l'8 percento del totale dei pazienti ricoverati. Principalmente si tratta di infezioni alle vie respiratorie e urinarie, ma talvolta riguardano anche le ferite legate agli interventi chirurgici, l'installazione di protesi e sepsi. L'evento tenutosi nella Capitale ha avuto come fulcro l'analisi dei metodi per abbattere questi numeri drammatici, che grazie alle nuove tecnologie potrebbero scendere del 30 percento nel caso di infezioni generiche e fino al 60 percento quando sono interessate le lesioni chirurgiche. Poiché il problema non è solo italiano, si è mossa anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che recentemente ha diramato una sorta di vademecum in 29 punti chiamato “Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection”. Si tratta di una serie di istruzioni messa a punto da venti esperti mondiali che aiuta il personale medico a limitare sensibilmente il rischio potenziale di infezioni.

Tra le problematiche principali vi è il fatto che spesso esse sono scatenate da batteri resistenti agli antibiotici, che proliferano nei luoghi dove viene fatto largo uso di questi medicinali, come appunto gli ospedali. Oltre che sul drammatico numero di vittime, le infezioni hanno un peso economico non indifferente sulle casse del Sistema sanitario nazionale: ogni singolo caso, si stima, viene a costare circa 10 mila euro. I costi, elevatissimi, sono stati determinati da un team di ricerca dell'Università di Tor Vergata (Roma) che ha pubblicato uno studio ad hoc.

[Foto di SilasCamargo]